Analisi della Sentenza n. 14705 del 2024 sulla Sopravvenuta Estinzione del Reato

La sentenza n. 14705 del 09 febbraio 2024 rappresenta un importante punto di riferimento nel panorama giuridico italiano, in particolare per quanto riguarda le impugnazioni del pubblico ministero avverso sentenze di assoluzione. La Corte di Cassazione, con questa pronuncia, chiarisce le condizioni necessarie affinché si possa dichiarare la sopravvenuta estinzione del reato, ponendo l'accento sull'importanza della motivazione del giudice.

Il Contesto Giuridico della Sentenza

La Corte, presieduta da E. DI SALVO e con relatore M. CIRESE, ha affrontato un caso in cui il pubblico ministero aveva proposto appello contro una sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d'Appello di Catania. In questo contesto, la Corte di Cassazione ha evidenziato che il giudice, nel valutare l'appello, può dichiarare l'estinzione del reato solo se ritiene fondata l'impugnazione e offre una motivazione adeguata per tale decisione.

Sentenza di assoluzione con formula piena - Sopravvenuta causa estintiva del reato - Declaratoria di non doversi procedere - Possibilità - Condizioni - Fattispecie. In tema di impugnazioni, il giudice, a fronte dell'appello del pubblico ministero avverso una sentenza assolutoria, può dichiarare la sopravvenuta estinzione del reato solo nel caso in cui ritenga fondata l'impugnazione e fornisca, al riguardo, adeguata motivazione. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato, con rinvio al giudice civile, la decisione che, riformando la sentenza assolutoria di primo grado senza motivare sulla fondatezza dell'appello del pubblico ministero, aveva dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione e condannato l'imputato al risarcimento dei danni in favore delle parti civili).

Le Condizioni per l'Estinzione del Reato

La sentenza specifica che la dichiarazione di estinzione del reato non può essere un atto automatico, ma deve essere il frutto di un'analisi approfondita da parte del giudice. Le condizioni fondamentali per tale dichiarazione includono:

  • La fondatezza dell'appello del pubblico ministero, che deve essere adeguatamente motivata.
  • La necessità di fornire una motivazione chiara e dettagliata riguardo alle ragioni della decisione.
  • Il rispetto delle norme procedurali e sostanziali previste dal Codice Penale e dal Codice di Procedura Penale.

Conclusioni

La sentenza n. 14705 del 2024 della Corte di Cassazione rappresenta un passo significativo nella giurisprudenza italiana riguardante il diritto penale. Essa sottolinea l'importanza della motivazione nel processo di appello e chiarisce le condizioni necessarie affinché un giudice possa dichiarare l'estinzione del reato. Questo principio non solo tutela i diritti degli imputati, ma rafforza anche la credibilità del sistema giuridico, garantendo che le decisioni siano sempre supportate da un'analisi rigorosa e giustificata.

Studio Legale Bianucci