Commento alla Sentenza n. 30607 del 2024: Mandato di Arresto Europeo e Stato di Irreperibilità

La sentenza n. 30607 del 3 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, affronta un tema di grande rilevanza nel contesto del mandato di arresto europeo, in particolare sul significato e le implicazioni legate allo stato di latitanza o irreperibilità del soggetto destinatario della misura cautelare. Questo provvedimento giuridico si inserisce in un quadro normativo europeo teso a garantire una cooperazione più efficace tra gli Stati membri nella lotta contro la criminalità.

Il Contesto Normativo del Mandato di Arresto Europeo

Il mandato di arresto europeo è disciplinato dalla legge italiana (Legge 22/04/2005 n. 69) e da normative europee, che hanno come obiettivo quello di semplificare e velocizzare le procedure di estradizione. In particolare, l'articolo 9 della suddetta legge stabilisce le condizioni generali per l'emissione di un mandato di arresto, mentre l'articolo 23 si occupa della misura cautelare. È fondamentale notare che la Corte di Cassazione, nella sentenza in questione, sottolinea la non ostatività della latitanza del destinatario per l'applicazione della misura cautelare, a patto che non vi sia prova della sua irreperibilità al di fuori del territorio nazionale.

Analisi della Massima della Sentenza

Mandato di arresto europeo - Decisione sulla misura cautelare - Stato di latitanza o di irreperibilità del consegnando - Rilevanza - Condizioni. In tema di mandato di arresto europeo, non è di ostacolo alla applicazione della misura cautelare la circostanza che il destinatario si sia reso latitante, o comunque irreperibile, nel caso in cui difetti la prova che costui non si trovi più nel territorio italiano.

Questa massima evidenzia un principio fondamentale: la latitanza non preclude l'applicazione del mandato di arresto se non è provata l'assenza del soggetto dal territorio nazionale. Questo aspetto è cruciale in quanto evita che la fuga di un soggetto possa essere utilizzata come escamotage per sottrarsi alla giustizia. Inoltre, offre una protezione giuridica ai diritti dei cittadini, in quanto impedisce la possibilità di vedere il procedimento penale bloccato da una mera presunzione di irreperibilità.

Implicazioni Pratiche della Sentenza

Le implicazioni pratiche di questa sentenza sono molteplici e riguardano sia i professionisti del diritto che le autorità competenti. È essenziale che le procure e le forze dell'ordine siano consapevoli di questo principio giuridico, in modo da poter agire efficacemente nei confronti di soggetti che si sono resi latitanti. Di seguito, alcune considerazioni chiave:

  • Rafforzamento della cooperazione tra Stati membri nell'ambito dell'Unione Europea.
  • Necessità di prove concrete riguardo all'assenza del soggetto dal territorio nazionale.
  • Possibilità di emanare mandati di arresto anche in assenza di informazioni certe sulla posizione del destinatario.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 30607 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella giurisprudenza riguardante il mandato di arresto europeo. Essa chiarisce che la latitanza non deve essere vista come un ostacolo all'applicazione di misure cautelari, a meno che non vi siano prove certe della fuoriuscita del soggetto dal territorio nazionale. Questo approccio non solo contribuisce alla lotta contro la criminalità, ma garantisce anche il rispetto dei diritti fondamentali degli individui coinvolti.

Studio Legale Bianucci