La Sentenza n. 28028 del 2024: Impugnazioni e Inammissibilità nel Diritto Penale

La sentenza n. 28028 del 10 aprile 2024, depositata il 12 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un'importante pronuncia in tema di impugnazioni nel diritto penale. Questa decisione analizza le conseguenze dell'omessa o erronea indicazione degli estremi del provvedimento impugnato, chiarendo come questi errori possano influire sulla validità del gravame presentato.

Il Contesto Normativo

La questione affrontata dalla sentenza attinge all'articolo 581 del Codice di Procedura Penale, il quale stabilisce i requisiti per la validità delle impugnazioni. In particolare, la Corte ha evidenziato che l'omissione o l'errore nella indicazione degli elementi richiesti dall'articolo stesso determina l'inammissibilità del gravame solo se tale errore rende incerta l'individuazione dell'atto impugnato. Questo principio è fondamentale per garantire la certezza del diritto e la corretta amministrazione della giustizia.

Analisi della Fattispecie

Nella fattispecie analizzata, il ricorso era stato rigettato per un'eccezione di inammissibilità legata all'errata indicazione del numero del procedimento e della data del provvedimento nella procura speciale allegata. La Corte ha ritenuto di non poter considerare tali errori come ostativi all'accoglimento del ricorso, sottolineando che non vi era incertezza riguardo all'atto impugnato.

Omessa o erronea indicazione degli estremi del provvedimento impugnato - Inammissibilità del gravame - Condizioni - Fattispecie. In tema di impugnazioni, l'omessa o errata indicazione degli elementi indicati dall'art. 581, comma 1, cod. proc. pen. determina l'inammissibilità del gravame solo nel caso in cui renda incerta l'individuazione dell'atto impugnato. (Fattispecie relativa a rigetto dell'eccezione di inammissibilità del ricorso al quale era allegata procura speciale che indicava erroneamente il numero del procedimento e la data del provvedimento).

Questo passaggio evidenzia l'importanza della certezza nella procedura di impugnazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'errore non deve compromettere la possibilità di identificare chiaramente l'atto che si intende impugnare, evitando che questioni formali possano precludere l'accesso alla giustizia.

Conclusioni

La sentenza n. 28028 del 2024 offre una chiara interpretazione delle norme relative alle impugnazioni in diritto penale, sottolineando come errori formali non debbano ostacolare l’esercizio dei diritti di difesa. È fondamentale, per i legali e per i cittadini, essere consapevoli di questi aspetti per evitare di incorrere in inammissibilità che potrebbero risultare ingiuste. Rimanere aggiornati su tali pronunce è essenziale per garantire una corretta navigazione nel complesso panorama giuridico italiano.

Studio Legale Bianucci