Analisi della Sentenza n. 27945 del 2023: Confisca per equivalente e prescrizione dei reati

La recente Sentenza n. 27945 del 12 maggio 2023 della Corte di Cassazione getta nuova luce su un tema di rilevante importanza nel diritto penale: il rapporto tra la confisca per equivalente e il termine di prescrizione dei reati. Questa decisione si è resa necessaria in seguito a un ricorso per cassazione presentato da S. S., e offre spunti di riflessione sia per gli operatori del diritto che per i cittadini.

Il contesto della sentenza

La Corte si è trovata a dover decidere in merito a una condanna oggettivamente cumulativa, dove il punto centrale era rappresentato dalla confisca per equivalente. La sentenza analizza gli effetti di tale misura sanzionatoria, stabilendo che l'accoglimento o il rigetto del ricorso relativo alla confisca ha ripercussioni sul decorso del termine di prescrizione dei reati sottostanti. Questo aspetto è cruciale in quanto può determinare l'estinzione dei reati stessi se il termine prescrizionale è esaurito prima della pronuncia della Corte.

Sentenza oggettivamente cumulativa – Ricorso per cassazione – Accoglimento o rigetto del motivo di ricorso relativo alla confisca per equivalente - Utile decorso del termine di prescrizione per i reati posti a fondamento della misura - Sussistenza - Ragioni. In caso di ricorso per cassazione avverso una sentenza di condanna oggettivamente cumulativa, l'accoglimento o il rigetto del motivo di ricorso relativo al "punto" della decisione concernente la confisca per equivalente determina, attesa la natura sanzionatoria della predetta misura, l'utile decorso del termine di prescrizione dei reati che ne costituiscono il fondamento e la conseguente estinzione degli stessi quando il termine prescrizionale si sia esaurito prima della sentenza di legittimità.

Le implicazioni della pronuncia

La Corte si rifà a diversi articoli del Codice Penale e del Nuovo Codice di Procedura Penale, tra cui l’articolo 157, che tratta della prescrizione, e gli articoli 581, 591, e 606, che riguardano il ricorso per cassazione e i relativi motivi. Questo richiamo normativo sottolinea la solidità della motivazione della Corte e il valore di questa sentenza nel contesto giuridico italiano.

  • Riconoscimento della natura sanzionatoria della confisca per equivalente;
  • Utile decorso del termine di prescrizione in caso di ricorso;
  • Possibilità di estinzione dei reati se il termine prescrizionale è già decorso.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 27945 del 2023 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione del diritto penale, in particolare per quanto riguarda la confisca per equivalente e il termine di prescrizione dei reati. La Corte di Cassazione, attraverso questa pronuncia, chiarisce che la confisca, essendo una misura sanzionatoria, ha effetti diretti sul decorso della prescrizione, tutelando così i diritti degli imputati. È fondamentale che tutti gli operatori del diritto e i cittadini siano consapevoli di queste dinamiche, poiché possono influenzare significativamente le strategie legali e le decisioni processuali.

Studio Legale Bianucci