Sentenza n. 49315 del 2023: Impugnazioni e termini per ricorso in cassazione

La sentenza n. 49315 del 24 ottobre 2023 rappresenta un'importante pronuncia della Corte di Cassazione in materia di impugnazioni nel processo penale. Questo caso riguarda specificamente il termine per presentare un ricorso per cassazione da parte dell'imputato appellante, in un contesto di giudizio di appello trattato con procedimento camerale non partecipato.

Contesto e significato della sentenza

La Corte ha stabilito che, nel caso in cui il giudizio di appello venga trattato senza la partecipazione dell'imputato e quest'ultimo non abbia presentato tempestivamente un'istanza di partecipazione secondo l'articolo 598-bis, comma 2, del codice di procedura penale, l'imputato non può essere considerato "giudicato in assenza". Questo punto è cruciale, in quanto implica che non si applica l'aumento di quindici giorni per la presentazione del ricorso per cassazione previsto dall'articolo 585, comma 1-bis del codice di procedura penale.

Giudizio cartolare di appello - Ricorso per cassazione - Termine per proporre l’impugnazione da parte dell’imputato appellante - Applicabilità dell’aumento di quindici giorni previsto dall’art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen. - Esclusione - Ragioni. In tema di impugnazioni, nel caso in cui il giudizio di appello sia stato trattato con procedimento camerale non partecipato e non sia stata avanzata tempestiva istanza di partecipazione ex art. 598-bis, comma 2, cod. proc. pen., l'imputato appellante non può considerarsi "giudicato in assenza", in quanto, in tal caso, il processo è celebrato senza la fissazione di un'udienza alla quale abbia diritto di partecipare, sicché, ai fini della presentazione del ricorso per cassazione, lo stesso non potrà beneficiare dell'aumento di quindici giorni del termine per l'impugnazione previsto dall'art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen.

Implicazioni pratiche per gli imputati

Questa sentenza ha implicazioni significative per gli imputati che si trovano in situazioni simili. È fondamentale che gli avvocati e i loro assistiti siano a conoscenza della necessità di presentare istanze di partecipazione nei casi di procedimenti camerali, per evitare di perdere diritti processuali. Di seguito sono riportati alcuni punti chiave da considerare:

  • Importanza della tempestività nella presentazione dell'istanza di partecipazione.
  • Conseguenze della mancata partecipazione per l'imputato.
  • Comprensione dei termini di impugnazione e delle relative scadenze.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 49315 del 2023 chiarisce un aspetto cruciale del processo penale italiano riguardante i termini di impugnazione. Essa sottolinea l'importanza della partecipazione attiva dell'imputato nel processo di appello e le conseguenze della sua assenza. Gli avvocati devono prestare particolare attenzione a questi aspetti per garantire la protezione dei diritti dei loro clienti nel contesto delle impugnazioni.

Studio Legale Bianucci