Analisi della Sentenza n. 51592 del 2023: La Validità della Querela Sottoscritta dal Difensore

La recente sentenza n. 51592 del 29 novembre 2023, emessa dalla Corte di Appello di Genova, offre spunti rilevanti in tema di procedura penale, in particolare riguardo alla validità della querela presentata da soggetti diversi dal proponente. Questa decisione si inserisce in un contesto normativo caratterizzato da una crescente attenzione alla semplificazione delle procedure legali, mirando ad agevolare l'accesso alla giustizia.

Il Contesto Normativo della Sentenza

La Corte ha stabilito che la querela, se sottoscritta con firma autenticata dal difensore, non richiede ulteriori formalità per la presentazione da parte di un soggetto diverso dal proponente, anche in assenza di una delega scritta. Questo principio, ritenuto valido dalla Corte, si applica nel caso specifico di una querela presentata da un legale rappresentante di una società cooperativa.

Sottoscrizione autenticata dal difensore - Delega al deposito da parte di soggetto diverso dal proponente - Possibilità - Sussistenza - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Fattispecie. La querela sottoscritta con firma autenticata dal difensore non richiede ulteriori formalità per la presentazione da parte di soggetto diverso dal proponente, pur se privo di delega scritta. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto valida la querela del legale rappresentante di una società cooperativa, con firma autenticata dal difensore, presentata presso l'ufficio della Procura della Repubblica da soggetto non identificato).

Implicazioni della Sentenza

Questa decisione ha importanti implicazioni per i procedimenti penali. In particolare, permette una maggiore flessibilità nella presentazione delle querele, facilitando l'accesso alla giustizia anche per coloro che magari non hanno la possibilità di presentare personalmente la querela. Di seguito, alcuni aspetti rilevanti:

  • Riconoscimento della validità della firma autenticata del difensore;
  • Esclusione della necessità di delega scritta per il deposito della querela;
  • Applicabilità anche a soggetti non identificati nel momento della presentazione.

Questa interpretazione amplia le possibilità di partecipazione e tutela dei diritti, specialmente nell'ambito delle società e delle associazioni, dove le figure legali spesso agiscono per conto di terzi.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 51592 del 2023 rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle procedure penali in Italia. La valorizzazione della firma autenticata del difensore come strumento sufficiente per la presentazione della querela senza ulteriori formalità, promuove un accesso alla giustizia più diretto e meno burocratizzato. È fondamentale che gli operatori del diritto e i cittadini siano informati di queste novità, per garantire una corretta applicazione delle norme e una maggiore tutela dei diritti individuali.

Studio Legale Bianucci