Sentenza n. 48579 del 2023: Nuove Prospettive sulle Pene Sostitutive e la Riforma Cartabia

La recente sentenza n. 48579, emessa dalla Corte di Cassazione il 11 ottobre 2023, offre importanti chiarimenti riguardo l'applicazione delle pene sostitutive delle pene detentive brevi, come previsto dalla riforma Cartabia. Questa decisione si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, dove la disciplina transitoria stabilita dall'articolo 95 del d.lgs. n. 150 del 2022 gioca un ruolo cruciale.

Il Contesto della Riforma Cartabia

La riforma Cartabia, entrata in vigore il 30 dicembre 2022, ha introdotto significative modifiche al sistema penale italiano, mirando a garantire una maggiore efficienza e a favorire l'uso di pene alternative. In particolare, il decreto legislativo n. 150/2022 ha previsto l'applicabilità delle pene sostitutive per pene detentive brevi, con l'obiettivo di ridurre l'affollamento carcerario e promuovere forme di reinserimento sociale.

Analisi della Sentenza

Pene sostitutive delle pene detentive brevi - Disciplina transitoria di cui all’art. 95 d.lgs. n. 150 del 2022 (cd. riforma Cartabia) - Processi pendenti in Cassazione - Individuazione - Riferimento alla sentenza di appello - Conseguenze - Proponibilità dell'istanza innanzi al giudice dell'esecuzione. Ai fini dell'applicabilità del regime transitorio previsto, ex art. 95, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, per le pene sostitutive delle pene detentive brevi, la pronuncia del dispositivo della sentenza di appello entro il 30 dicembre 2022, data di entrata in vigore del citato d.lgs., determina la pendenza del procedimento "innanzi la Corte di cassazione" e consente, quindi, al condannato, una volta formatosi il giudicato all'esito del giudizio di legittimità, di presentare l'istanza di sostituzione della pena detentiva al giudice dell'esecuzione, ai sensi dell'art. 666 cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto irrilevante, al fine di escludere l'applicabilità della disciplina transitoria, la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata prima del 30 dicembre 2022).

La Corte di Cassazione, con questa sentenza, ha stabilito che per l'applicabilità della disciplina transitoria è fondamentale che la pronuncia del dispositivo della sentenza di appello avvenga entro il 30 dicembre 2022. Questo aspetto determina la pendenza del procedimento in Cassazione, consentendo al condannato, una volta che il giudicato si è formato, di presentare l'istanza di sostituzione della pena detentiva al giudice dell'esecuzione.

  • Riconoscimento dell'importanza delle pene sostitutive.
  • Chiarezza sulle scadenze e le procedure da seguire.
  • Rilevanza della data di entrata in vigore della riforma.

Un punto cruciale è che la Corte ha ritenuto irrilevante la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per cassazione. Questo significa che anche se un ricorso non è stato accolto, il condannato ha comunque il diritto di richiedere la sostituzione della pena, a condizione che le altre condizioni siano soddisfatte.

Conclusioni

La sentenza n. 48579 del 2023 rappresenta un passo significativo nella direzione di una giustizia più equa e riformista, in linea con gli obiettivi della riforma Cartabia. La possibilità di accedere a pene sostitutive offre ai condannati una chance di reinserimento sociale che può contribuire a ridurre il tasso di recidiva. È essenziale che i professionisti del diritto e i condannati stessi siano informati su queste nuove opportunità per garantire un'applicazione corretta e giusta della legge.

Studio Legale Bianucci