Sentenza n. 17122 del 20/06/2024: Revocatoria Ordinaria e Opponibilità delle Clausole Contrattuali

La recente sentenza n. 17122 del 20 giugno 2024 emessa dalla Corte di Cassazione offre importanti chiarimenti in merito all’azione revocatoria ordinaria e alle clausole pattizie riguardanti la legge regolatrice dei contratti. In particolare, la decisione si concentra sull'opponibilità di tali clausole ai creditori, evidenziando come queste non possano limitare i diritti di chi agisce in revocatoria per tutelare i propri interessi patrimoniali.

Contesto e Fattispecie della Sentenza

Il caso esaminato riguardava un atto di conferimento di una proprietà immobiliare in una società di diritto inglese, per il quale era stata invocata l’azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c. La Corte ha stabilito che la clausola che stabilisce la legge applicabile al contratto, in base all'art. 3 della Convenzione di Roma del 1980, ha effetto esclusivamente tra le parti, non essendo opponibile al creditore pregiudicato nel contesto di una revocatoria ordinaria.

In altre parole, la Corte ha escluso che le disposizioni contrattuali interne possano limitare l'azione di un creditore che intenda far dichiarare l’inefficacia di un atto lesivo nei propri confronti. Questa posizione si fonda sul principio che l'azione revocatoria non è equiparabile ad un'azione di invalidità contrattuale, ma è finalizzata a tutelare il patrimonio del creditore contro atti fraudolenti o pregiudizievoli.

Riferimenti Normativi e Giurisprudenziali

ESISTENZA DEL CREDITO, "EVENTUS DAMNI, CONSILIUM FRAUDIS ET SCIENTIA DAMNI") In genere. La clausola pattizia sulla legge regolatrice del contratto, stipulata ai sensi dell'art. 3 della Convenzione di Roma, avendo effetti soltanto tra le parti, non è opponibile al creditore che agisce in revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. per far dichiarare l'inefficacia, nei propri confronti, del negozio che la contiene, anche perché tale azione non è equiparabile a quella con cui si fa valere un'invalidità, né a quella volta al recupero del bene oggetto del negozio, di cui all'art. 10 della medesima Convenzione.

Questa sentenza si inserisce in un contesto normativo ben definito, che comprende l’art. 2901 del Codice Civile italiano, che regola l’azione revocatoria ordinaria, e le disposizioni della Legge n. 218 del 1995, che stabiliscono i principi di diritto internazionale privato. La Corte ha dunque confermato l'applicabilità della legge italiana e della Convenzione di Roma del 1980 nel caso di controversie relative a obbligazioni contrattuali, stabilendo che le clausole contrattuali non possono pregiudicare i diritti dei creditori.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 17122 del 20 giugno 2024 rappresenta un importante richiamo alla necessità di garantire la protezione dei diritti patrimoniali dei creditori. La Corte di Cassazione ha chiarito che le clausole pattizie sulla legge regolatrice non possono essere utilizzate per eludere l’azione revocatoria, assicurando così una maggiore tutela contro gli atti fraudolenti. Questo principio non solo rafforza la posizione dei creditori, ma contribuisce anche a garantire la sicurezza e la stabilità delle transazioni commerciali, in linea con i principi del diritto europeo.

Studio Legale Bianucci