Giurisdizione e Deroga Convenzionale: Commento sulla Sentenza n. 15389/2024

La recente Ordinanza n. 15389 del 3 giugno 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti spunti di riflessione sulla giurisdizione e sulla possibilità di deroga convenzionale in favore di un giudice straniero. In un contesto sempre più globalizzato, la questione della giurisdizione diventa cruciale, soprattutto quando le parti coinvolte in una controversia si trovano in giurisdizioni diverse.

Il Contesto Normativo

La sentenza in esame si inserisce nel quadro normativo delineato dalla Legge 31 maggio 1995, n. 218, che regolamenta la giurisdizione civile in Italia. In particolare, l’articolo 3 di tale legge prevede che è possibile derogare alla giurisdizione italiana a favore di un giudice straniero, a condizione che tale deroga risulti per iscritto e che la causa non riguardi diritti indisponibili.

Nel caso specifico, la Corte ha dovuto esaminare una situazione in cui un convenuto, residente in Italia, ha contestato la giurisdizione italiana in favore del Tribunale di Dubai, sostenendo l'esistenza di un contratto di agenzia con una parte avente sede negli Emirati Arabi. La Corte ha ritenuto ammissibile tale contestazione, sottolineando come l'effetto della clausola di scelta del foro straniero vincoli il giudice italiano a declinare la propria giurisdizione.

La Massima della Sentenza

Convenuto residente o domiciliato in Italia - Deroga convenzionale in favore di un giudice straniero - Contestazione preventiva della giurisdizione italiana - Ammissibilità - Effetti della deroga - Esclusività del foro straniero - Condizioni - Fattispecie Al convenuto residente o domiciliato in Italia è consentita la contestazione della giurisdizione italiana sulla scorta di una deroga convenzionale in favore della giurisdizione del giudice straniero, purché questa risulti per iscritto e la causa non verta in materia di diritti indisponibili; a tali condizioni, l'effetto "negativo" della clausola di scelta del giudice straniero vincola il giudice italiano adito a declinare la propria giurisdizione, senza possibilità di compiere una valutazione sull'opzione espressa dai contraenti. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale di Dubai, a fronte dell'eccezione sollevata in sede di opposizione a decreto ingiuntivo dalla società italiana, sulla scorta di un contratto scritto di agenzia concluso con una contraente avente sede negli Emirati Arabi).

Questa massima evidenzia chiaramente l'importanza di stipulare contratti con clausole di scelta del foro ben definite, poiché esse possono influenzare drasticamente la giurisdizione competente in caso di controversie.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 15389 del 2024 della Corte di Cassazione si configura come un importante precedente in materia di giurisdizione e deroga convenzionale. Essa ribadisce la necessità di formalizzare per iscritto tali deroghe e chiarisce che, in assenza di diritti indisponibili, il giudice italiano è vincolato a rispettare la volontà espressa dalle parti. Tale pronuncia non solo sottolinea l'importanza della chiarezza contrattuale, ma offre anche un utile riferimento per le imprese che operano a livello internazionale, invitandole a considerare attentamente le implicazioni giuridiche delle clausole di scelta del foro nelle loro transazioni commerciali.

Studio Legale Bianucci