Commento alla Sentenza n. 20949 del 2024: Sanzioni Consob e Retroattività della Lex Mitior

La recente pronuncia della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20949 del 26 luglio 2024, solleva importanti questioni in merito alla natura delle sanzioni irrogate dalla Consob e alla loro applicabilità nel contesto del principio di retroattività della lex mitior. Questo tema è cruciale per chi opera nel settore dell'intermediazione finanziaria, poiché la distinzione tra sanzioni amministrative e punitivo ha un impatto diretto sui diritti dei soggetti coinvolti.

La Natura delle Sanzioni Consob

La Corte ha chiarito che la sanzione amministrativa pecuniaria imposta dalla Consob non deve essere considerata esclusivamente come un mezzo per ripristinare lo status quo ante o come deterrente per il futuro. Al contrario, essa presenta una carica afflittiva che la avvicina a una sanzione di tipo penale. Questo aspetto è fondamentale, poiché implica che le garanzie previste dalla Costituzione e dalle norme internazionali sui diritti umani si applicano anche in questo contesto.

  • Riferimenti normativi principali: D.Lgs. n. 58 del 1998, art. 193-ter.
  • Applicazione del Regolamento (UE) n. 236 del 2012.
  • Principio di retroattività della lex mitior.

Il Principio di Retroattività della Lex Mitior

Un punto cruciale dell'ordinanza riguarda la retroattività della lex mitior. Secondo la Corte, le sanzioni di carattere punitivo, come quelle irrogate dalla Consob, devono rispettare il principio di retroattività in favore dell'autore dell'illecito. Questo significa che, se una nuova norma risulta più favorevole rispetto a quella applicata al momento della commissione dell'illecito, il soggetto deve beneficiare della nuova regolamentazione.

Sanzioni Consob ex art. 193 -ter del d.lgs. n. 58 del 1998 - Natura - Applicabilità del principio di retroattività della lex mitior - Sussistenza - Fondamento. In tema di intermediazione finanziaria, la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dalla CONSOB per le violazioni delle prescrizioni di cui al regolamento (UE) n. 236 del 2012, ai sensi dell'art. 193-ter del d. lgs. n. 58 del 1998, non ha natura esclusivamente amministrativa in quanto meramente ripristinatoria dello status quo ante, né semplicemente preventiva rispetto alla commissione di nuovi illeciti ma, in relazione alla sua elevata carica afflittiva eccedente il profitto conseguito dall'autore dell'illecito, si caratterizza come sanzione di carattere punitivo assimilabile a quella penale, e come tale a essa trovano applicazione le garanzie che la Costituzione e l'ordinamento internazionale dei diritti umani assicurano alla materia penale, ivi compresa quella della retroattività della lex mitior.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 20949 del 2024 mette in luce aspetti fondamentali riguardanti la disciplina delle sanzioni Consob. La sua interpretazione della natura punitiva delle sanzioni e l'affermazione del principio di retroattività della lex mitior rappresentano un passo avanti verso una maggiore protezione dei diritti dei soggetti coinvolti nell'intermediazione finanziaria. È essenziale che gli operatori del settore siano consapevoli di queste disposizioni per garantire una corretta applicazione delle normative vigenti.

Studio Legale Bianucci