Licenziamento disciplinare e assenza ingiustificata: commento sulla sentenza n. 8956 del 2024

La recente sentenza n. 8956 del 4 aprile 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre spunti significativi riguardo alla disciplina delle assenze nel pubblico impiego. In particolare, la Corte ha stabilito importanti principi in merito al licenziamento disciplinare per assenze ingiustificate, chiarendo le condizioni che devono sussistere affinché tale licenziamento sia considerato legittimo.

Il caso trattato dalla Corte

Il caso in oggetto riguarda un lavoratore del pubblico impiego, P. V., che è stato licenziato per assenza ingiustificata ai sensi dell'art. 55-quater, lett. b), del d.lgs. n. 165 del 2001. La Corte ha esaminato il presupposto fondamentale per la configurazione di tale violazione: l'assenza deve avvenire in un giorno lavorativo e non festivo. Inoltre, è stato sottolineato che non è rilevante la mancanza di giustificazione per le assenze nelle giornate immediatamente precedenti e successive a un giorno festivo.

Pubblico impiego contrattualizzato - Licenziamento disciplinare - Assenza ingiustificata ex art. 55 quater, lett. b), d.lgs. n. 165 del 2001 - Presupposto dell’assenza in un giorno lavorativo e non festivo - Sussistenza - Ingiustificatezza dell'assenza nelle giornate immediatamente precedenti e successive al giorno festivo - Irrilevanza. In tema di pubblico impiego contrattualizzato, il licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata di cui all'art. 55-quater, lett. b), del d.lgs. n. 165 del 2001 presuppone che il lavoratore non si sia presentato al lavoro, omettendo la prestazione dovuta, in un giorno lavorativo e non in un giorno festivo, nel quale non aveva l'obbligo di recarvisi, restando irrilevante la mancanza di valida giustificazione dell'assenza dal servizio nelle giornate immediatamente precedenti e successive al giorno festivo.

Implicazioni della sentenza

Questa sentenza ha importanti implicazioni per la gestione del personale nel pubblico impiego, in quanto definisce chiaramente i limiti entro cui un licenziamento per assenza ingiustificata può essere ritenuto valido. È fondamentale che le amministrazioni pubbliche siano consapevoli di queste disposizioni per evitare contenziosi legali e garantire una corretta applicazione delle norme. Si possono delineare alcuni punti chiave:

  • Il licenziamento per assenza ingiustificata deve essere fondato su assenze in giorni lavorativi.
  • Le assenze nei giorni festivi non sono rilevanti per il licenziamento disciplinare.
  • Le giustificazioni per le assenze nei giorni immediatamente precedenti o successivi ai festivi non influiscono sulla legittimità del licenziamento.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 8956 del 2024 rappresenta un importante chiarimento in materia di pubblico impiego e licenziamento disciplinare. Essa non solo definisce i presupposti legali per le assenze ingiustificate, ma offre anche una guida preziosa per le amministrazioni pubbliche nella gestione delle risorse umane. È dunque essenziale che i lavoratori e i datori di lavoro siano informati sulle normative vigenti e sulle implicazioni delle decisioni giudiziarie in questo ambito.

Studio Legale Bianucci