Ordinanza n. 10505 del 2024: Autovelox approvati ma non omologati, illegittimità dell'accertamento

La recente ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024 offre un'importante riflessione sulle modalità di accertamento delle violazioni del codice della strada, in particolare riguardo all'utilizzo di dispositivi autovelox. La Corte ha chiarito che l'approvazione di un autovelox non equivale alla sua omologazione, affermando l'illegittimità dell'accertamento della velocità effettuato con strumenti non omologati. Questo pronunciamento si inserisce in un contesto normativo ben preciso, dove la tutela dei diritti degli automobilisti deve essere garantita anche attraverso l'adeguata verifica dei dispositivi di rilevazione.

Il significato della sentenza

La Corte ha evidenziato che, secondo l'art. 142, comma 6, del d.lgs. n. 285 del 1992, l'accertamento delle violazioni per superamento dei limiti di velocità deve avvenire tramite apparecchiature che siano non solo approvate, ma anche debitamente omologate. La differenza tra approvazione e omologazione è fondamentale: la prima è una verifica preliminare, mentre la seconda è un processo che garantisce che il dispositivo rispetti specifici standard tecnici e di sicurezza.

VELOCITA' Violazioni codice della strada - Art. 142, comma 6, c.d.s. - Accertamento della velocità veicolare mediante autovelox previamente approvato ma non omologato - Equipollenza della preventiva approvazione alla omologazione - Esclusione - Fondamento. In tema di violazioni del codice della strada per superamento del limite di velocità, è illegittimo l'accertamento eseguito con apparecchio autovelox approvato ma non debitamente omologato, atteso che la preventiva approvazione dello strumento di rilevazione elettronica della velocità non può ritenersi equipollente, sul piano giuridico, all'omologazione ministeriale prescritta dall'art. 142, comma 6, del d.lgs. n. 285 del 1992, trattandosi, in forza della citata disposizione e dell'art. 192 del relativo regolamento di esecuzione (d.P.R. n. 495 del 1992), di procedimenti con caratteristiche, natura e finalità diverse.

Implicazioni pratiche della decisione

Questa ordinanza ha diverse implicazioni pratiche per gli automobilisti e per le autorità competenti. Tra le più rilevanti troviamo:

  • Necessità di una rigorosa verifica degli autovelox utilizzati per l'accertamento delle violazioni.
  • Possibilità di contestare le multe ricevute tramite autovelox non omologati.
  • Rafforzamento della protezione dei diritti degli automobilisti in merito a sanzioni potenzialmente illegittime.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 10505 del 2024 rappresenta un passo importante nella tutela dei diritti degli automobilisti, chiarendo la distinzione tra approvazione e omologazione degli autovelox. È fondamentale che le autorità competenti garantiscano la piena conformità degli strumenti di rilevazione alle normative vigenti, per evitare sanzioni ingiuste e proteggere il diritto alla difesa degli utenti della strada.

Studio Legale Bianucci