Consenso tacito alla pubblicazione dell'immagine: analisi della sentenza n. 18276 del 2024

La recente ordinanza n. 18276 del 3 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, affronta un tema sempre più rilevante nel panorama giuridico italiano: il consenso tacito all'esposizione dell'immagine. In un'epoca in cui la diffusione di contenuti fotografici è all'ordine del giorno, è fondamentale comprendere le implicazioni legali legate alla privacy e all'immagine personale.

Il Caso: Bertolani contro Pennesi

La controversia in oggetto coinvolge B. (Bertolani Massimo) contro K. (Pennesi Andrea) e riguarda la pubblicazione di un ritratto fotografico. La Corte di Appello di Bologna, nella sentenza del 14 aprile 2022, aveva già rigettato la richiesta di tutela della riservatezza da parte di B., sostenendo che il consenso all'esposizione della propria immagine può essere anche tacito. Questo principio è stato confermato dalla Cassazione, che ha approfondito i requisiti che caratterizzano un consenso di questo tipo.

Il Consenso Tacito: Cosa Significa?

Secondo la sentenza, il consenso tacito all'esposizione o diffusione dell'immagine non deve necessariamente essere espresso in forma scritta, ma può derivare da una manifestazione di volontà sufficientemente concludente. Questo aspetto è cruciale, in quanto l'art. 96 della legge n. 633 del 1941, che disciplina il diritto d'autore, non impone vincoli di forma per il consenso all'utilizzo dell'immagine. Al contrario, l'art. 110 della stessa legge richiede la forma scritta solo per la trasmissione dei diritti di sfruttamento, senza entrare nel merito del consenso all'esposizione.

Pubblicazione di ritratto fotografico - Consenso tacito - Ammissibilità - Fondamento. Il consenso all'esposizione o diffusione della propria immagine può anche essere tacito, purché risulti da una manifestazione di volontà sufficientemente concludente, poiché l'art. 96 della l. n. 633 del 1941 non prevede alcun vincolo di forma, mentre l'art. 110 della suddetta legge - il quale richiede la forma scritta per la prova dei contratti aventi ad oggetto la trasmissione dei diritti di utilizzazione dell'immagine - è volto unicamente a disciplinare i conflitti tra pretesi titolari del medesimo diritto di sfruttamento.

Implicazioni Pratiche della Sentenza

Le implicazioni di questa sentenza sono molteplici e meritano attenzione. In particolare, è importante considerare i seguenti aspetti:

  • La necessità di dimostrare la volontà di acconsentire alla pubblicazione attraverso comportamenti concreti.
  • Il rischio di conflitti legali in assenza di una chiara manifestazione di consenso.
  • L'importanza di una corretta informazione riguardo ai diritti di immagine, specialmente in ambiti come i social media.

In questo contesto, è fondamentale che le persone siano consapevoli dei propri diritti e delle modalità attraverso cui possono manifestare il consenso alla pubblicazione della propria immagine.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 18276 del 2024 rappresenta un passo importante nella definizione del consenso tacito all'esposizione dell'immagine. Essa chiarisce che il consenso non deve necessariamente essere espresso in forma scritta, ma può derivare da comportamenti che dimostrano una volontà chiara e inequivocabile. Questo principio offre una maggiore flessibilità nella gestione dei diritti d'immagine, ma richiede anche una maggiore attenzione da parte degli individui riguardo alla loro privacy e all'uso della propria immagine.

Studio Legale Bianucci