Commento all'Ordinanza n. 17634 del 2024: Responsabilità contabile e azioni risarcitorie nei confronti dei sanitari

La recente Ordinanza n. 17634 del 26 giugno 2024, emessa dalla Corte dei Conti, offre un'importante interpretazione in materia di responsabilità contabile nei confronti dei sanitari, chiarendo le implicazioni delle azioni risarcitorie da parte delle amministrazioni sanitarie. Questo provvedimento è particolarmente significativo, specialmente nel contesto della legge n. 24 del 2017, che ha introdotto importanti modifiche sulla responsabilità professionale in ambito sanitario.

Distinzione tra responsabilità contabile e azione risarcitoria

La Corte ha stabilito che l'azione di responsabilità contabile nei confronti dei sanitari è ammissibile anche nel periodo antecedente all'entrata in vigore della legge n. 24 del 2017. Tuttavia, questo non esclude la possibilità per l’amministrazione di esperire anche azioni risarcitorie civili nei confronti dei medici. Le due azioni sono distinte e autonome, perseguendo obiettivi e interessi diversi:

  • Azioni di responsabilità contabile: mirano a garantire il buon andamento della pubblica amministrazione e il corretto impiego delle risorse pubbliche.
  • Azioni risarcitorie: hanno come fine il ristoro del danno subito dall'amministrazione, senza finalità sanzionatorie.
In genere. L'azione di responsabilità contabile nei confronti dei sanitari, ammissibile anche nel regime antecedente all'entrata in vigore della l. n. 24 del 2017, non esclude che l'amministrazione possa esperire le ordinarie azioni civilistiche di responsabilità, in quanto si tratta di azioni distinte, autonome e volte alla tutela di differenti interessi, i quali, nel primo caso, sono di carattere pubblico e generale, perché attinenti buon andamento della P.A. e al corretto impiego delle risorse, e, nel secondo caso, restano circoscritti all'Amministrazione attrice, che agisce con finalità non sanzionatorie, bensì al solo scopo di ottenere il pieno ristoro del danno subito; tali azioni, se cumulativamente esercitate, incontrano il limite del divieto di duplicazione delle pretese risarcitorie, dovendosi tener conto, con effetto decurtante, di quanto già liquidato in altra sede.

Implicazioni pratiche della sentenza

Questo chiarimento della Corte dei Conti ha importanti implicazioni per le amministrazioni sanitarie e i professionisti del settore. La possibilità di cumulare azioni di responsabilità contabile e azioni risarcitorie offre agli enti pubblici uno strumento più efficace per tutelare i propri interessi e garantire un corretto utilizzo delle risorse. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione al divieto di duplicazione delle pretese risarcitorie, evitando così il rischio di richieste eccessive o infondate.

Conclusioni

In conclusione, l'Ordinanza n. 17634 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella definizione delle responsabilità in ambito sanitario. La distinzione tra azioni di responsabilità contabile e azioni risarcitorie è cruciale per garantire un corretto funzionamento della pubblica amministrazione e per tutelare i diritti delle amministrazioni stesse. È fondamentale che i professionisti del settore comprendano queste distinzioni per poter operare in modo efficace e conforme alle normative vigenti.

Studio Legale Bianucci