Commento sulla Sentenza n. 29342 del 2024: Manifesta Infondatezza della Questione di Legittimità Costituzionale

La recente sentenza n. 29342 del 21 marzo 2024 rappresenta un importante punto di riferimento nel diritto edilizio italiano, affrontando la questione della legittimità costituzionale dell'art. 75 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Questa norma prevede sanzioni per la mancanza del certificato di collaudo, generando non poche discussioni tra operatori del settore e giuristi. La Corte ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità, chiarendo alcuni aspetti cruciali della responsabilità in ambito edilizio.

Il Contesto Normativo

L'articolo 75 del d.P.R. 380/2001 stabilisce che è punibile chiunque utilizzi un'opera edilizia priva del certificato di collaudo. La questione principale sollevata riguardava il termine "chiunque", che sembra includere sia l'autore dell'opera, sia il soggetto che ne fa uso. Questo ha portato a interrogativi circa la congruenza della norma con gli articoli 3 e 27 della Costituzione, che tutelano il principio di uguaglianza e il diritto alla difesa.

Opere in conglomerato cementizio armato - Contravvenzione sanzionante la mancanza del certificato di collaudo - Questione di legittimità costituzionale dell'art. 75 d.P.R. 380/2001 per violazione degli artt. 3 e 27 Cost. - Manifesta infondatezza - Ragioni. È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 75 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, per contrasto con gli artt. 3 e 27 Cost., nella parte in cui, con l'utilizzo del termine "chiunque", sanziona, per la mancanza del certificato di collaudo, sia chi ha realizzato l'opera, sia chi si è limitato a utilizzarla, posto che è del tutto ragionevole punire il proprietario che utilizza o consente l'utilizzazione a terzi della costruzione non collaudata, trattandosi del soggetto che si avvantaggia di tale uso e che, al contempo, è tenuto "ex lege" a conseguire il certificato di collaudo.

Le Motivaizoni della Corte

La Corte ha sostenuto che la sanzione prevista dall'art. 75 è giustificata dal fatto che il proprietario dell'opera, utilizzandola, è il soggetto che trae il maggior vantaggio. Per questo motivo, è ragionevole che venga punito anche colui che non ha realizzato l'opera ma ne consente l'utilizzo. Questa interpretazione trova fondamento nel principio di responsabilità, che è alla base del diritto edilizio. Inoltre, la Corte ha richiamato diverse sentenze precedenti, consolidando la propria posizione e ribadendo la necessità di garantire la sicurezza pubblica.

  • Il proprietario è responsabile della sicurezza dell'opera.
  • La norma mira a prevenire rischi per la collettività.
  • La sanzione è proporzionata al vantaggio ottenuto dall'utilizzo dell'opera non collaudata.

Conclusioni

La sentenza n. 29342 del 2024 rappresenta un passo significativo nella tutela della sicurezza edilizia in Italia. La manifestazione di infondatezza della questione di legittimità costituzionale ribadisce l'importanza della responsabilità del proprietario e dell'obbligo di ottenere il certificato di collaudo. Questo non solo garantisce la sicurezza degli edifici ma protegge anche gli utenti e la collettività da potenziali rischi. La Corte, quindi, non solo conferma la validità della norma, ma stabilisce anche un precedente importante per futuri contenziosi in materia edilizia.

Studio Legale Bianucci