Ordinanza n. 19718 del 2024: L'inammissibilità dell'interrogatorio tramite procuratore speciale

La sentenza della Corte di Cassazione n. 19718 del 17 luglio 2024 ha sollevato importanti interrogativi riguardo alla modalità di esecuzione dell'interrogatorio formale in ambito civile. In particolare, la Corte ha ribadito che l'interrogatorio deve essere reso personalmente dal soggetto coinvolto e non può essere delegato a un procuratore speciale, come stabilito dall'art. 231 del Codice di Procedura Civile (c.p.c.). Questo principio è fondamentale per garantire la veridicità e l'affidabilità delle dichiarazioni rese in sede processuale.

Il contesto della sentenza

Il caso in esame ha visto contrapposte due parti, S. (S. G.) e P. (A. M.), in una disputa legale che ha portato alla necessità di un interrogatorio formale. La Corte d'Appello di Napoli aveva inizialmente accolto la richiesta di interrogatorio tramite un procuratore speciale, ma la decisione è stata impugnata, portando alla pronuncia della Corte di Cassazione.

L'importanza dell'interrogatorio personale

La massima della sentenza è chiara:

Risposta all'interrogatorio resa dal procuratore speciale - Inammissibilità. L'interrogatorio formale non può essere reso a mezzo di procuratore speciale atteso che il soggetto cui è deferito deve rispondere ad esso personalmente ed oralmente in base all'art. 231 c.p.c.

Questa formulazione evidenzia come l'interrogatorio formale non possa essere delegato a terzi, in quanto la legge richiede che il soggetto interrogato risponda direttamente e oralmente. L'art. 231 c.p.c. sottolinea l'importanza della testimonianza diretta, che permette al giudice di valutare non solo il contenuto delle dichiarazioni, ma anche la credibilità e la sincerità del testimone.

Implicazioni pratiche della sentenza

La decisione della Corte di Cassazione ha diverse implicazioni significative per gli avvocati e i soggetti coinvolti in procedimenti civili:

  • Rafforzamento della necessità di preparazione per il soggetto interrogato, che deve affrontare l'interrogatorio personalmente.
  • Possibili ripercussioni sulle strategie legali, in quanto non sarà più possibile delegare a un procuratore la responsabilità di rispondere.
  • Importanza di garantire che il soggetto interrogato sia consapevole delle conseguenze legali delle proprie dichiarazioni.

Questa sentenza costituisce un richiamo alla centralità della persona nel processo civile, evidenziando quanto sia cruciale che ciascun soggetto si assuma la responsabilità delle proprie affermazioni.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 19718 del 2024 della Corte di Cassazione mette in luce un aspetto fondamentale del diritto processuale civile: l'interrogatorio formale deve essere effettuato personalmente dal soggetto coinvolto. Questa posizione non solo rispetta il dettato normativo dell'art. 231 c.p.c., ma serve anche a garantire l'integrità e la veridicità delle informazioni fornite in sede processuale. Gli avvocati e i loro assistiti dovranno tener conto di questa importante precisazione nelle future strategie legali.

Studio Legale Bianucci