Commento alla Sentenza n. 17005 del 2024: Vizio di omesso esame e rilevanza dei fatti decisivi

La recente ordinanza n. 17005 del 20 giugno 2024 della Corte di Cassazione, presieduta dalla Dott.ssa R. M. Di Virgilio e relatore il Dott. G. Fortunato, offre un'importante riflessione sul vizio di omesso esame di un fatto decisivo, un tema di grande rilevanza nel panorama giuridico italiano. In questo articolo, ci proponiamo di analizzare i principi esposti nella sentenza, fornendo chiarimenti utili per la comprensione del contesto normativo e giurisprudenziale.

Il Contesto Normativo

L'articolo 360, comma 1, n. 5, del codice di procedura civile, riformulato dal decreto legge n. 83 del 2012, introduce un vizio specifico che può essere denunciato in sede di ricorso per cassazione. Questo vizio si riferisce all'omesso esame di un fatto storico, sia principale che secondario, che risulti dagli atti e che sia stato oggetto di discussione tra le parti. La Corte, in questa ordinanza, ribadisce che affinché si configuri un vizio di omesso esame, è necessario che il fatto in questione abbia un carattere decisivo, cioè che, se esaminato, avrebbe potuto portare a un esito diverso della controversia.

Ricorso per cassazione - Motivo di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c. riformulato dal d.l. n. 83 del 2012 - Vizio di omesso esame - Rilevanza - Condizioni. L'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., riformulato dall'art. 54 del d.l. n. 83 del 2012, conv. in l. n. 134 del 2012, introduce nell'ordinamento un vizio specifico denunciabile per cassazione, relativo all'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia); pertanto, l'omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sé, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorché la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie.

Analisi della Sentenza

Nella sentenza in esame, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di B. contro Z., evidenziando che l'omesso esame di elementi istruttori non configura automaticamente un vizio di omesso esame di un fatto decisivo. Questo aspetto è fondamentale, poiché chiarisce che, anche se il giudice non ha analizzato ogni singolo elemento probatorio, ciò non implica necessariamente un errore processuale se i fatti rilevanti sono stati considerati.

  • Rilevanza del fatto: deve essere decisivo per l'esito della causa.
  • Considerazione del giudice: il fatto deve essere stato oggetto di valutazione, anche se non in modo esaustivo.
  • Impatto sulla decisione: il difetto di esame deve avere avuto un ruolo determinante nel decidere la controversia.

Conclusioni

La sentenza n. 17005 del 2024 rappresenta un'importante tappa nella giurisprudenza italiana riguardo al vizio di omesso esame. Essa chiarisce che non tutti i difetti nella valutazione probatoria conducono a un accoglimento del ricorso. La Corte, nel ribadire l'importanza della rilevanza e della considerazione dei fatti storici, fornisce un utile strumento interpretativo per avvocati e giudici. È fondamentale, quindi, che le parti in causa presentino in modo chiaro e preciso i fatti e le prove, poiché la loro rilevanza può influenzare notevolmente l'esito della controversia.

Studio Legale Bianucci