Ordinanza n. 16107 del 2024: Il diritto del mandatario al compenso e la necessità dell'adempimento

La recente Ordinanza n. 16107 del 10 giugno 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, affronta un tema cruciale nel diritto civile: il rapporto tra il mandatario e il mandante, con particolare riferimento al diritto del mandatario al compenso e alle spese. Questa sentenza offre importanti chiarimenti sulla sinallagmaticità del contratto di mandato, un aspetto che non può essere sottovalutato nella pratica legale quotidiana.

Il contesto della sentenza

Il caso in esame coinvolge C. (IAQUINTA FRANCESCO) contro A. (CASTALDI FILIPPO), e si basa sulla questione del diritto del mandatario al compenso. La Corte ha rigettato l'appello della Corte d'Appello di Napoli, sottolineando che il diritto del mandatario al compenso e alle spese non può fondarsi sulla mera allegazione del contratto. In altre parole, non basta dichiarare di aver svolto un servizio per poter richiedere un compenso; è necessaria la prova dell'adempimento degli obblighi contrattuali.

La massima della sentenza

Contratto di mandato - Sinallagamaticità - Diritto del mandatario al corrispettivo ed alle spese - Onere della prova - Mera allegazione del titolo - Sufficienza - Esclusione - Esecuzione del mandato - Necessità - Fondamento. Il diritto del mandatario al compenso e alle spese non deriva dalla mera allegazione del contratto, essendo invece necessaria la prova del suo adempimento, poiché nella struttura esecutiva del mandato, regolato da una piena corrispettività, il mandatario è tenuto ad adempiere per primo la sua obbligazione per dare effettività a quella, contrapposta, del mandante.

Questa massima riassume perfettamente il principio di sinallagmaticità che regola il contratto di mandato. In sostanza, essa stabilisce che il mandatario deve dimostrare di aver adempiuto ai propri doveri prima di poter richiedere un compenso al mandante. Questo principio è in linea con le disposizioni del Codice Civile italiano, in particolare gli articoli 1712 e 1713, che trattano del contratto di mandato e delle obbligazioni delle parti.

Implicazioni pratiche e conclusioni

Questa sentenza ha implicazioni significative per i professionisti del diritto e per chiunque operi nel campo delle attività professionali. È essenziale che i mandatari documentino adeguatamente l'adempimento dei loro doveri, per poter sostenere eventuali richieste di compenso. Di seguito alcuni aspetti chiave da considerare:

  • Documentare ogni fase dell'adempimento del contratto di mandato.
  • Essere pronti a fornire prove tangibili in caso di controversie.
  • Comprendere che la mera affermazione di aver svolto un servizio non è sufficiente per ottenere un compenso.

In conclusione, l'Ordinanza n. 16107 del 2024 rappresenta un'importante conferma dei principi di diritto che regolano il contratto di mandato, evidenziando l'importanza dell'adempimento degli obblighi e il diritto del mandatario a dimostrare il proprio operato. Questa sentenza dovrebbe servire da monito per tutti coloro che operano nel settore, affinché prestino attenzione agli aspetti documentali e probatori legati alla loro attività professionale.

Studio Legale Bianucci