Compensi professionali e solidarietà passiva: commento all'Ordinanza n. 20922 del 2024

La recente Ordinanza n. 20922 del 26 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, ha sollevato importanti quesiti riguardo ai compensi professionali degli avvocati e alla loro obbligazione in relazione a prestazioni rese a più parti. Questa sentenza chiarisce la presunzione di solidarietà passiva nel contesto delle prestazioni legali e il suo significato per i professionisti del settore.

Il contesto della sentenza

Nella fattispecie esaminata, la Corte ha stabilito che la solidarietà passiva si applica ai compensi dovuti per prestazioni legali rese a più soggetti, anche se i mandati sono formalmente distinti. Questo implica che, qualora un avvocato assista più clienti con posizioni identiche, la prestazione può essere considerata unitaria, rendendo così tutti i clienti responsabili del pagamento del compenso.

Compensi professionali - Obbligazione plurisoggettiva in relazione alla prestazione dell’avvocato - Solidarietà passiva - Sussistenza - Fattispecie. In tema di compensi professionali di avvocato, la presunzione di solidarietà passiva per il pagamento dei compensi dovuti al professionista che assiste più parti che, seppure con mandati formalmente autonomi uno dall'altro, abbiano una posizione identica tale da poter qualificare la prestazione legale resa come sostanzialmente unitaria, si applica anche alle prestazioni stragiudiziali (nella specie, ausilio nella predisposizione di un contratto).

Implicazioni pratiche per gli avvocati

Questa pronuncia ha diverse ripercussioni per gli avvocati e i loro clienti. In particolare, evidenzia l'importanza di considerare la natura della prestazione legale fornita. Tra le principali implicazioni, possiamo elencare:

  • La necessità di chiarire i mandati e le responsabilità tra le parti coinvolte.
  • La possibilità per l'avvocato di richiedere il pagamento del compenso a uno qualsiasi dei clienti, senza dover dimostrare la specifica partecipazione di ciascuno alla prestazione.
  • La rilevanza della prestazione unitaria anche nelle attività stragiudiziali, come la redazione di contratti.

Conclusioni

In conclusione, l'Ordinanza n. 20922 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella definizione della responsabilità dei clienti nei confronti degli avvocati. La solidarietà passiva, come stabilito dalla Corte, deve essere considerata non solo nel contesto delle controversie giudiziarie, ma anche in ambito stragiudiziale, influenzando così le dinamiche professionali e le relazioni tra avvocati e clienti. È fondamentale, pertanto, che gli avvocati adottino misure proattive per gestire i mandati e garantire una chiara comprensione delle responsabilità da parte dei loro assistiti.

Studio Legale Bianucci