Sentenza n. 18045 del 2024: Ripartizione delle spese condominiali per il riscaldamento centralizzato

La sentenza n. 18045 del 01/07/2024 della Corte di Cassazione si pone come un punto di riferimento cruciale nell'ambito della ripartizione delle spese condominiali, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento centralizzato. Questa decisione chiarisce che, qualora sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, le spese devono essere ripartite in base al consumo effettivamente registrato, piuttosto che in base ai millesimi di proprietà, una prassi che risulta ora illegittima.

Il contesto della sentenza

Il caso riguarda una controversia tra due condomini, P. e C., dove la Corte d'Appello di Roma aveva precedentemente stabilito la ripartizione delle spese di riscaldamento secondo i millesimi. Tuttavia, la Cassazione ha ribaltato questa decisione, sottolineando come il criterio adottato fosse inadeguato in presenza di un sistema di misurazione del calore. Secondo la Corte, questo criterio di ripartizione è valido solo in assenza di sistemi di misurazione, il che rende la pratica di suddivisione basata sui millesimi illegittima.

(RIPARTIZIONE) IN GENERE Riscaldamento centralizzato - Adozione del sistema di contabilizzazione del calore - Ripartizione delle spese - Criterio - Consumo effettivamente registrato - Conseguenze - Ripartizione proporzionale ai millesimi di proprietà - Illegittimità - Fondamento. In tema di condominio negli edifici, le spese del riscaldamento centralizzato, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, vanno ripartite in base al consumo effettivamente registrato, risultando perciò illegittima una loro suddivisione (ancorché parziale) in base ai valori millesimali delle singole unità immobiliari, giacché tale criterio di riparto delle spese è possibile solo in assenza di sistemi di misurazione del calore erogato valevoli a ripartirle in base all'uso.

Le norme richiamate dalla sentenza

La sentenza fa riferimento a diverse norme del Codice Civile, in particolare gli articoli 1118 e 1123, che disciplinano le spese condominiali. Inoltre, la Legge 09/01/1991 n. 10 e il Decreto Legislativo 04/07/2014 n. 102 sono citati per evidenziare l'importanza della contabilizzazione del calore. Queste disposizioni normative supportano l'idea che un corretto sistema di misurazione è fondamentale per una giusta ripartizione delle spese, evitando disparità e ingiustizie tra i condomini.

Implicazioni pratiche per i condomini

Le conseguenze pratiche di questa sentenza sono molteplici:

  • Incoraggia l'adozione di sistemi di contabilizzazione del calore nei condomini, promuovendo una gestione più equa delle spese.
  • Fornisce ai condomini una maggiore trasparenza sui costi effettivi del riscaldamento, basata su consumi reali.
  • Potrebbe portare a contenziosi in corso a rivalutare le modalità di ripartizione delle spese, favorendo una revisione delle prassi consolidate.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 18045 del 2024 rappresenta un significativo passo avanti nella regolamentazione delle spese condominiali per il riscaldamento centralizzato. Stabilire un criterio di ripartizione in base al consumo effettivo non solo è più equo, ma rispetta anche le normative vigenti. Questo cambiamento potrebbe trasformare il modo in cui i condomini gestiscono le spese, rendendo la vita condominiale più giusta per tutti gli inquilini.

Studio Legale Bianucci