Omessa pronuncia e rimedi: commento sull'Ordinanza n. 18652 del 2024

La recente Ordinanza n. 18652 del 8 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre un'importante riflessione sulle modalità di impugnazione nei casi di omessa pronuncia da parte del Tribunale regionale delle acque pubbliche. Questa decisione si inserisce in un contesto giuridico complesso, dove la distinzione tra i diversi rimedi esperibili può risultare cruciale per la tutela dei diritti delle parti coinvolte.

Il contesto normativo

La Corte ha confermato che, in caso di omessa pronuncia, il rimedio non è l'appello, bensì il ricorso per rettificazione da presentare al medesimo Tribunale regionale, come stabilito dall'articolo 204 del regio decreto n. 1775 del 1933. Questa norma, infatti, rinvia alle ipotesi previste dall'articolo 517 del codice di rito del 1865, che contempla diverse situazioni in cui la sentenza potrebbe risultare viziata, tra cui:

  • Sentenze che hanno pronunciato su questioni non domandate;
  • Sentenze che hanno aggiudicato più di quanto richiesto;
  • Sentenze che hanno omesso di pronunciarsi su alcuni capi della domanda;
  • Sentenze con disposizioni contraddittorie.

La massima della sentenza

Ricorso per cassazione - Censura di omessa pronuncia - Ammissibilità - Esclusione - Istanza di rettificazione - Necessità. In tema di impugnazioni, avverso l'omessa pronuncia del Tribunale regionale delle acque pubbliche il rimedio esperibile non è l'appello, bensì il ricorso per rettificazione proposto dinanzi al medesimo Tribunale regionale, come disposto dall'art. 204 del r.d. n. 1775 del 1933 (t.u. delle acque), recante un rinvio recettizio ai casi previsti dall'art. 517 del codice di rito del 1865 ovvero alle seguenti ipotesi: se la sentenza "abbia pronunciato su cosa non domandata", "se abbia aggiudicato più di quello che era domandato", "se abbia omesso di pronunciare sopra alcuno dei capi della domanda" e "se contenga disposizioni contraddittorie".

Considerazioni finali

L'Ordinanza n. 18652 del 2024 rappresenta un importante riferimento per la materia delle impugnazioni in ambito giuridico, evidenziando come la corretta interpretazione delle norme possa influenzare significativamente la strategia legale da adottare in caso di sentenze ritenute incomplete o fuorvianti. È fondamentale che gli operatori del diritto siano sempre aggiornati sulle ultime pronunce e interpretazioni giurisprudenziali per garantire una difesa efficace e informata dei diritti dei propri assistiti.

Studio Legale Bianucci