Commento alla Sentenza n. 28013 del 2023 in materia di edilizia e zone sismiche

La sentenza n. 28013 del 25 gennaio 2023, depositata il 28 giugno 2023, rappresenta un'importante pronuncia della Corte di Cassazione riguardante le contravvenzioni in materia di edilizia, in particolare quelle relative alla realizzazione di interventi in zone sismiche. In questa occasione, la Corte ha analizzato la configurabilità delle contravvenzioni previste dagli articoli 93 e 94 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, evidenziando la necessità di una verifica concreta del tipo di opera realizzata.

Il contesto normativo

Il D.P.R. n. 380 del 2001 disciplina l'attività edilizia in Italia, stabilendo le procedure e le autorizzazioni necessarie per la realizzazione di opere, soprattutto in zone sismiche. In particolare, gli articoli 93 e 94 riguardano le sanzioni amministrative per la mancanza di preavviso e di autorizzazione per interventi edilizi. La Corte ha ribadito che non basta l'assenza di tali adempimenti per configurare la contravvenzione; è necessaria una valutazione delle caratteristiche dell'opera e la sua classificazione.

La massima della sentenza

Contravvenzioni di omesso preavviso scritto dell'esecuzione di interventi edilizi in zona sismica e di realizzazione dell'intervento in detta zona in carenza della prescritta autorizzazione - Configurabilità - Condizioni. Ai fini della configurabilità delle contravvenzioni rispettivamente previste dagli artt. 93 e 94 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, è necessaria la concreta verifica del tipo di opera realizzata, dovendosi accertare se, per le caratteristiche strutturali che la connotano o per la sua classificazione, l'edificazione sia effettivamente subordinata al preavviso scritto da parte del committente e alla preventiva autorizzazione da parte dell'Autorità preposta al controllo. (Fattispecie relativa alla realizzazione, in un terraneo adibito a garage, di vani mediante la mera edificazione di tramezzature interne, in cui è stata annullata la decisione di condanna).

Questa massima chiarisce che la semplice mancanza di preavviso e autorizzazione non è sufficiente per configurare una contravvenzione, ma è necessaria una valutazione approfondita delle caratteristiche strutturali dell'opera. Nel caso specifico, si trattava della realizzazione di tramezzature interne in un garage, per cui la Corte ha ritenuto che non fosse necessaria l'autorizzazione.

Implicazioni pratiche della sentenza

La sentenza ha importanti implicazioni per i professionisti del settore edilizio e per i committenti. Le principali considerazioni da tenere a mente sono:

  • La necessità di valutare attentamente le caratteristiche strutturali dell'intervento prima di procedere con l'esecuzione.
  • L'importanza di comprendere se l'opera rientra nella categoria di quelle soggette a preavviso e autorizzazione.
  • Il rischio di sanzioni può essere ridotto attraverso una corretta consulenza legale e tecnica.

In conclusione, la sentenza n. 28013 del 2023 sottolinea la complessità della normativa edilizia in zone sismiche e la necessità di una valutazione approfondita delle opere da realizzare. Una corretta interpretazione delle norme può evitare problematiche legali e sanzioni per i committenti e i professionisti del settore.

Studio Legale Bianucci