Commento sulla Sentenza n. 10944 del 2024: Servitù di Passaggio Coattivo e Interclusione Assoluta

La sentenza n. 10944 del 23 aprile 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre spunti di riflessione importanti riguardo al delicato equilibrio tra i diritti di proprietà e l’esigenza di garantire l'accesso ai fondi interclusi. In questo commento, analizzeremo i punti salienti della sentenza, in particolare l'applicazione dell'art. 1051, comma 4, del Codice Civile, che regola le servitù di passaggio coattivo.

Il Contesto Normativo

L'articolo 1051 del Codice Civile italiano disciplina le servitù prediali, stabilendo le condizioni in cui un proprietario di un fondo intercluso può richiedere il passaggio attraverso un fondo altrui. La sentenza in esame chiarisce che l'esenzione prevista dal comma 4 dell'articolo non si applica in caso di interclusione assoluta, dove il passaggio non può essere garantito senza arrecare un danno significativo alla vita privata dei proprietari del fondo asservito.

Esenzione di cui all'art. 1051, comma 4, c.c. - Applicabilità - Limiti - Operatività dell'esenzione in presenza di interclusione assoluta - Esclusione - Fondamento - Giudizio di comparazione tra i contrapposti interessi - Criteri - Entità dell'intrusione nella vita privata - Esclusiva spettanza al giudice del merito. In materia di servitù di passaggio coattivo, l'esenzione prevista dall'art. 1051, comma 4, c.c., in favore di case, cortili, giardini e aie ad esse attinenti - che opera nel solo caso in cui il proprietario del fondo intercluso abbia la possibilità di scegliere tra più fondi, attraverso i quali attuare il passaggio, di cui almeno uno non sia costituito da case o pertinenze delle stesse - non trova applicazione allorché, rispettando l'esenzione, l'interclusione non potrebbe essere eliminata, comportando l'interclusione assoluta del fondo conseguenze più pregiudizievoli rispetto al disagio costituito dal transito attraverso cortili, aie, giardini e simili; in tal caso, il giudizio di comparazione e di bilanciamento dei contrapposti interessi, che deve tener conto non solo della destinazione industriale del fondo intercluso, ma anche dell'entità dell'intrusione nella vita privata dei proprietari del fondo asservito, ove vi siano delle alternative, non può che restare di esclusivo dominio del giudice del merito.

Implicazioni della Sentenza

La Corte ha sottolineato l'importanza di un giudizio di comparazione tra i contrapposti interessi in situazioni di interclusione. Questo implica che, nel valutare la richiesta di passaggio, il giudice deve considerare non solo la necessità del fondo intercluso di accedere a una via pubblica, ma anche l'impatto che tale passaggio avrebbe sulla vita privata dei proprietari del fondo asservito.

  • La possibilità di scegliere tra più fondi per il passaggio è fondamentale.
  • La valutazione deve tenere conto della destinazione dei fondi coinvolti.
  • Il bilanciamento degli interessi è di competenza esclusiva del giudice del merito.

Conclusioni

La sentenza n. 10944 del 2024 rappresenta un importante richiamo alla necessità di un approccio equilibrato nelle controversie relative alle servitù di passaggio coattivo. Essa evidenzia come la protezione della vita privata e il diritto di proprietà debbano essere sempre considerati in modo integrato. Gli operatori del diritto e i proprietari coinvolti in situazioni simili dovrebbero prestare particolare attenzione a queste dinamiche, per garantire una gestione equa e giusta dei diritti di accesso ai fondi.

Studio Legale Bianucci