Commento sulla Sentenza n. 18238 del 03/07/2024: Il Supercondominio e la sua Costituzione

La sentenza n. 18238 del 3 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un importante chiarimento in materia di supercondominio, un istituto giuridico di crescente rilevanza nel panorama condominiale italiano. La Corte ha stabilito che il supercondominio si costituisce ipso iure et facto, senza la necessità di approvazioni assembleari, a condizione che esistano più edifici collegati da impianti e servizi comuni.

La Nozione di Supercondominio

Come evidenziato nella sentenza, il supercondominio si configura quando più edifici, ciascuno dei quali è un condominio a sé stante, condividono determinati beni, impianti o servizi. Questo concetto è ben delineato dall'articolo 1117 del Codice Civile italiano, che regola la comunione dei diritti reali.

  • La costituzione avviene automaticamente, senza bisogno di atti formali di volontà.
  • È sufficiente che vi sia una pluralità di edifici con beni comuni.
  • Ogni proprietario dei singoli edifici partecipa, pro quota, ai beni condivisi.
NOZIONE, DISTINZIONI - IN GENERE Supercondominio - Momento costitutivo - Ipso iure et facto - Configurabilità - Approvazione assembleare - Necessità - Esclusione - Condizioni - Pluralità di edifici condominiali - Impianti e servizi collegati a ciascuno dei fabbricati da vincolo di accessorietà necessaria - Appartenenza pro quota a ciascuno dei proprietari dei singoli edifici. Al pari del condominio negli edifici, regolato dagli artt. 1117 e segg. c.c., anche il cd. supercondominio viene in essere ipso iure et facto, se il titolo non dispone altrimenti, senza bisogno di apposite manifestazioni di volontà o altre esternazioni e tanto meno di approvazioni assembleari, essendo sufficiente che singoli edifici, costituiti in altrettanti condomini, abbiano in comune talune cose, impianti e servizi legati, attraverso la relazione di accessorio e principale, con gli edifici medesimi e per ciò appartenenti, pro quota, ai proprietari delle singole unità immobiliari comprese nei diversi fabbricati.

Implicazioni Pratiche della Sentenza

La decisione della Corte di Cassazione offre importanti spunti operativi. In primo luogo, chiarisce che l'assenza di necessità di approvazione assembleare facilita la gestione dei servizi comuni, rendendo più agevole il coordinamento tra i diversi condomini. Inoltre, la sentenza ribadisce l'importanza della relazione di accessorietà tra i beni, che è fondamentale per la configurazione del supercondominio.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 18238 del 2024 rappresenta un passo significativo verso una maggiore chiarezza nella disciplina dei supercondomini. La sua interpretazione giurisprudenziale favorisce una gestione più snella e collaborativa tra i vari condomini, promuovendo così un utilizzo ottimale delle risorse comuni. È fondamentale che i proprietari siano consapevoli di queste disposizioni per evitare controversie e per garantire una convivenza armoniosa all'interno dei complessi residenziali.

Studio Legale Bianucci