Ordinanza n. 21105 del 2024: Chiarimenti sulla responsabilità degli intermediari bancari nei bonifici

Il 29 luglio 2024, la Corte di Cassazione ha emesso l'ordinanza n. 21105, che affronta un tema di grande rilevanza nel campo delle operazioni bancarie: la responsabilità degli intermediari in caso di bonifici eseguiti con un codice IBAN errato. Questa sentenza si inserisce nel contesto normativo previsto dal d.lgs. n. 11 del 2010, di attuazione della direttiva europea 2007/64/CE, ponendo l'accento sull'importanza dell'IBAN come filtro per determinare la responsabilità nelle operazioni di pagamento.

Il ruolo dell'IBAN nelle operazioni di pagamento

La Corte ha chiarito che l'IBAN, essendo un codice identificativo unico, svolge una funzione cruciale nel determinare la corretta attribuzione di responsabilità. In particolare, l'art. 25 del d.lgs. n. 11 del 2010 stabilisce che:

NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI - OBBLIGHI DELLA BANCA Operazioni di pagamento effettuate a mezzo di strumenti elettronici - Bonifico bancario - Esecuzione in conformità al codice identificativo unico (IBAN) - Responsabilità dell’intermediario bancario - Esclusione - Irrilevanza delle ulteriori indicazioni fornite dall’ordinante. In tema di pagamenti eseguiti a mezzo bonifico bancario, l'art. 25 del d.lgs. n. 11 del 2010 - di attuazione della direttiva 2007/64/CE relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno - attribuisce all'IBAN la funzione di filtro per determinare i casi in cui la responsabilità della mancata o inesatta esecuzione è attribuibile all'utente e quelli in cui occorre accertare quale degli intermediari coinvolti nel procedimento abbia causato il malfunzionamento dell'operazione, con la conseguenza che se un pagamento risulta eseguito secondo un IBAN erroneamente indicato dal solvens, non sussiste responsabilità degli intermediari che hanno partecipato all'operazione (pur avendo gli stessi l'obbligo di attivarsi e collaborare per il recupero delle somme), indipendentemente dal fatto che l'ordine contenga ulteriori informazioni per individuare il beneficiario e/o il suo conto di accredito.

Le implicazioni della sentenza

Questa sentenza ha importanti implicazioni per gli utenti dei servizi bancari, in quanto chiarisce che la responsabilità in caso di esecuzione di un bonifico non può essere automaticamente attribuita agli intermediari bancari, se il pagamento è stato effettuato sulla base di un IBAN errato fornito dall'ordinante. È fondamentale, quindi, che chi effettua un bonifico verifichi con attenzione il codice IBAN prima di procedere all'operazione.

  • Verifica sempre il codice IBAN fornito.
  • In caso di errore, la responsabilità è dell'ordinante.
  • Gli intermediari devono collaborare al recupero delle somme, ma non sono responsabili per errori dell'ordinante.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 21105 del 2024 offre un importante chiarimento sulla responsabilità delle banche in caso di errori nei bonifici. La giurisprudenza ribadisce la necessità di un utilizzo corretto dell'IBAN e sottolinea l'importanza della responsabilità individuale nell'ambito delle operazioni bancarie. Gli utenti devono essere consapevoli che la corretta indicazione del codice IBAN è fondamentale per evitare disguidi e problematiche nella gestione dei pagamenti.

Studio Legale Bianucci