Ordinanza n. 17415 del 2024: Responsabilità bancaria e indicazione del codice IBAN

La responsabilità delle banche in caso di operazioni errate, come nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico, è un tema di grande rilevanza nel diritto bancario. L'ordinanza n. 17415 del 25 giugno 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti chiarimenti su questo aspetto, in particolare riguardo all'obbligo delle banche di garantire la correttezza delle operazioni richieste dai propri clienti.

Il contesto normativo e giurisprudenziale

L'ordinanza si inserisce in un contesto normativo ben definito, in cui le responsabilità delle banche sono delineate dal Codice Civile. In particolare, gli articoli 1218, 1173 e 1176 stabiliscono che le banche sono tenute a operare con la diligenza richiesta, secondo il principio di correttezza e buona fede. Questi principi sono fondamentali per garantire la sicurezza delle operazioni bancarie, specialmente quando si utilizzano strumenti elettronici.

In questo caso specifico, il problema è emerso a causa di un'erronea indicazione del codice IBAN da parte del cliente. La Corte ha chiarito che, se il beneficiario non riceve il pagamento a causa di tale errore, la banca ha l'onere di dimostrare di aver effettuato l'operazione correttamente. Questo principio si fonda sulla teoria del contatto sociale qualificato, che riconosce la responsabilità della banca nell'assicurare la corretta esecuzione delle operazioni.

La massima della sentenza

NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI - OBBLIGHI DELLA BANCA Operazioni effettuate a mezzo strumenti elettronici - Pagamento mediante bonifico - Erronea indicazione del codice Iban - Responsabilità della banca da contatto sociale qualificato - Natura - Prova liberatoria - Contenuto. In tema di operazioni bancarie effettuate a mezzo di strumenti elettronici, la responsabilità della banca in caso di pagamento mediante bonifico, da eseguirsi in favore di beneficiario sprovvisto di conto di accredito presso l'istituto intermediario, osserva la disciplina del diritto comune, sicché, ove il beneficiario sia rimasto insoddisfatto a causa dell'inesatta indicazione del codice Iban, grava sull'intermediario, responsabile secondo la teoria del contatto sociale qualificato, l'onere di dimostrare di aver compiuto l'operazione di pagamento, richiestagli dal solvens, adottando tutte le cautele necessarie per scongiurare il rischio di erronea individuazione o, quanto meno, di essersi adoperato per consentire all'ordinante di individuare il soggetto concretamente beneficiato anche comunicando, ove necessario, i relativi dati anagrafici o societari.

Le implicazioni pratiche della decisione

Questa decisione ha diverse implicazioni pratiche per i clienti e le banche. In primo luogo, sottolinea l'importanza di fornire un codice IBAN corretto e di effettuare verifiche prima di procedere a un bonifico. D'altro canto, le banche devono implementare procedure più rigorose per garantire che i pagamenti siano eseguiti in modo sicuro. Ciò include:

  • Controlli incrociati sui dati forniti dai clienti.
  • Comunicazioni chiare e trasparenti riguardo le operazioni effettuate.
  • Formazione continua del personale per ridurre al minimo il rischio di errori.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 17415 del 2024 rappresenta un passo importante nella definizione delle responsabilità bancarie in caso di errori nei pagamenti. La chiara distinzione degli oneri probatori e l'accento sulla diligenza richiesta alle banche sono elementi che possono contribuire a una maggiore sicurezza nelle operazioni bancarie. È fondamentale che sia i clienti che le banche comprendano queste dinamiche per evitare futuri contenziosi e garantire una gestione più efficace delle transazioni finanziarie.

Studio Legale Bianucci