Ordinanza n. 10367 del 2024: il valore della causa nel litisconsorzio facoltativo

La recente ordinanza n. 10367 del 17 aprile 2024 della Corte di Cassazione, presieduta da R. F., offre importanti chiarimenti riguardo alla determinazione del valore della causa in caso di litisconsorzio facoltativo ex art. 103 c.p.c. Questo tema è di rilevante interesse per gli avvocati e i professionisti del settore legale, poiché influisce non solo sulla strategia processuale, ma anche sulla liquidazione degli onorari professionali.

Il litisconsorzio facoltativo e la sua disciplina

Il litisconsorzio facoltativo, disciplinato dall'articolo 103 del Codice di Procedura Civile, si verifica quando più attori o convenuti partecipano a un medesimo processo, ma le loro domande restano autonome. La Corte, con questa ordinanza, ha sottolineato che in tali casi il valore della causa non può essere determinato sommando il valore delle singole domande, poiché esse sono considerate distinte ed autonome.

  • Valore della causa: non somma delle domande.
  • Riferimento alla domanda di valore più elevato.
  • Implicazioni per la liquidazione degli onorari.
In genere. In caso di litisconsorzio facoltativo ex art. 103 c.p.c., il valore della causa non si determina sommando il valore delle singole domande proposte da un solo attore contro più convenuti o da più attori contro un solo convenuto, posto che queste, essendo cumulate soltanto dal lato soggettivo, vanno ritenute fra loro distinte ed autonome, e si deve, invece, fare riferimento al criterio della domanda dal valore più elevato, con la conseguenza che, anche ai fini della liquidazione degli onorari spettanti all'avvocato che ha assistito più parti, la misura del compenso standard (sul quale applicare le variazioni in aumento e in diminuzione previste dall'art. 4, commi 2 e 4, d.m. n. 55 del 2014) va determinata nell'ambito dello scaglione di riferimento in relazione alla domanda (o alla condanna) di importo più elevato.

Implicazioni pratiche della sentenza

Questa pronuncia ha conseguenze significative per tutti gli operatori del diritto. In particolare, essa chiarisce che, anche per la liquidazione degli onorari, non si deve considerare il valore aggregato delle domande, ma piuttosto il valore della domanda più alta. Questo approccio evita il rischio di una sovrastima del valore della causa e delle spese legali, rendendo il sistema più equo e sostenibile.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 10367 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione della disciplina del litisconsorzio facoltativo e nella determinazione del valore della causa. Gli avvocati devono prestare particolare attenzione a queste indicazioni per evitare errori nella gestione delle pratiche e nella liquidazione degli onorari. La chiarezza offerta dalla Corte aiuta a garantire una corretta applicazione delle norme e una maggiore tutela dei diritti dei clienti.

Studio Legale Bianucci