Ordinanza n. 18037 del 2024: Locazione Finanziaria e Disciplina Antiusura

L'ordinanza n. 18037 del 1 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre un'importante chiarificazione in merito alla disciplina delle locazioni finanziarie e alla determinazione del tasso di interesse usurario. In particolare, la sentenza si concentra sulla distinzione tra i costi derivanti da penali per inadempimento e gli interessi moratori, evidenziando come questi ultimi debbano essere calcolati senza considerare le penali previste nel contratto.

La Disciplina Antiusura e la Locazione Finanziaria

Secondo la normativa italiana, in particolare la Legge 7 marzo 1996 n. 108, il tasso di interesse applicato in un contratto di locazione finanziaria deve rispettare una soglia massima, per evitare la configurazione del reato di usura. La recente ordinanza chiarisce che, ai fini della valutazione della soglia usuraria, non devono essere inclusi i costi relativi alle penali per l'estinzione anticipata del contratto da parte dell'utilizzatore.

NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI) Locazione finanziaria - Disciplina antiusura - Determinazione del tasso di interesse - Penale a carico dell’utilizzatore per l’estinzione anticipata - Computo - Esclusione - Fondamento. In tema di locazione finanziaria, ai fini della valutazione del rispetto della soglia usuraria del tasso di interesse corrispettivo non si deve tener conto degli importi pattuiti, a titolo di penale, per il caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore, trattandosi di costi esulanti dalla fisiologia del rapporto e solo eventuali, aventi funzione del tutto diversa rispetto a quella degli interessi moratori.

Costi Esulanti dalla Fisiologia del Rapporto

La Corte ha stabilito che le penali per inadempimento non devono essere considerate nel computo degli interessi usurari in quanto rappresentano costi eventuali, non costanti nel corso della locazione e legati a situazioni specifiche di inadempimento. Questa distinzione è cruciale per garantire la protezione dei diritti dell’utilizzatore e per evitare che oneri non previsti possano influenzare in modo ingiustificato il calcolo del tasso di interesse.

  • Le penali sono costi eventuali e non fissi.
  • Non influiscono sulla soglia usuraria del tasso d'interesse.
  • La loro esclusione favorisce un'interpretazione equa della normativa antiusura.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 18037 del 2024 rappresenta un passo avanti nella chiarezza normativa riguardante le locazioni finanziarie e la disciplina antiusura. La sentenza non solo offre indicazioni pratiche per la determinazione del tasso di interesse, ma sottolinea anche l'importanza di tutelare l'utilizzatore da costi imprevisti e potenzialmente gravosi. Questa decisione della Corte di Cassazione è quindi fondamentale per una corretta interpretazione e applicazione delle norme in materia di locazione finanziaria, contribuendo a un mercato più equo e trasparente.

Studio Legale Bianucci