Ordinanza n. 17403 del 2024: Comunicazione della Relazione di CTU alle Parti Costituite

La recente ordinanza n. 17403 del 24 giugno 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti chiarimenti riguardo alla comunicazione della relazione del consulente tecnico d'ufficio (CTU) alle parti in causa. La decisione si inserisce in un contesto giurisprudenziale in evoluzione, che mira a garantire un contraddittorio tecnico efficace e trasparente durante le procedure civili.

La comunicazione della relazione di CTU

La Corte ha stabilito che la comunicazione della relazione del consulente tecnico d'ufficio può avvenire tramite la trasmissione al consulente tecnico di parte, anziché direttamente al procuratore costituito. Questa interpretazione, basata sull'articolo 195 del Codice di Procedura Civile, è significativa poiché la norma non specifica l'obbligo di comunicazione al solo difensore, ma alle parti costituite. Ciò significa che il consulente tecnico di parte può ricevere direttamente le informazioni necessarie per esercitare il proprio diritto di contraddittorio sull'analisi peritale.

ATTIVITA' - COMMUNICAZIONI ALLE PARTI In genere. La comunicazione della relazione del consulente tecnico d'ufficio è validamente eseguita mediante la sua trasmissione al consulente tecnico di parte, anziché al procuratore costituito, perché l'art. 195 c.p.c. ne prescrive la trasmissione alle parti costituite - e non specificamente al loro difensore - e tale modalità è coerente con la ratio della norma, volta a instaurare un contraddittorio tecnico sulle questioni oggetto dell'indagine peritale.

Questa massima evidenzia l'importanza del contraddittorio tecnico per la correttezza dell'indagine peritale. La Corte, infatti, sottolinea che la comunicazione diretta al consulente di parte è in linea con la ratio della norma, che intende garantire la trasparenza e l'equità nel processo. In questo modo, il consulente di parte è messo in condizione di esaminare ed eventualmente contestare le conclusioni del CTU, contribuendo a un processo più giusto e bilanciato.

Implicazioni pratiche della decisione

Le implicazioni pratiche di questa ordinanza sono molteplici e meritano di essere considerate:

  • Rafforzamento del diritto di difesa: La comunicazione diretta al consulente di parte consente una partecipazione attiva e informata nella fase di analisi peritale.
  • Maggiore efficienza processuale: La trasmissione delle informazioni in modo diretto può accelerare le tempistiche del processo, evitando ritardi legati alla comunicazione con il procuratore.
  • Chiarezza e trasparenza: La decisione promuove una maggiore chiarezza nei rapporti tra le parti e il CTU, facilitando un dialogo costruttivo.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 17403 del 2024 rappresenta un passo importante nella tutela del contraddittorio tecnico e del diritto di difesa nel processo civile. La possibilità di comunicare la relazione di CTU direttamente al consulente tecnico di parte è un elemento che può contribuire a una giustizia più efficace e partecipativa. È fondamentale che le parti coinvolte ne siano consapevoli e che i professionisti del settore legale si adattino a questa nuova prassi, per garantire il rispetto dei diritti di tutti gli attori coinvolti nel processo.

Studio Legale Bianucci