Commento alla Sentenza n. 16166 del 2024: Interruzione della Prescrizione in Amministrazione Straordinaria

La recente sentenza della Corte di Cassazione, Ordinanza n. 16166 del 2024, offre un'importante interpretazione riguardo all'interruzione della prescrizione in ambito di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. In particolare, la Corte ha chiarito che l'effetto interruttivo della prescrizione si produce solo a seguito dell'ammissione del credito al passivo della procedura, escludendo che la mera presentazione della domanda di ammissione possa avere un effetto analogo.

Il Contesto Normativo e Giurisprudenziale

La normativa di riferimento per l'amministrazione straordinaria è contenuta nella Legge Fallimentare, in particolare agli articoli 208 e 209. Questi articoli delineano il quadro per la gestione delle crisi aziendali, stabilendo le modalità di ammissione al passivo e le conseguenze per i creditori. La Corte ha ribadito che solo l’ammissione formale al passivo consente l'interruzione della prescrizione, un principio che affonda le radici nel Codice Civile, articolo 2945.

In genere. In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, l'interruzione della prescrizione in favore dei creditori, con effetto permanente per tutta la durata della procedura, si determina solo a seguito dell'ammissione allo stato passivo della procedura del relativo credito, di talché non può essere riconosciuto effetto analogo alla mera presentazione da parte del creditore dell'istanza di ammissione al passivo, non assimilabile alla proposizione della domanda giudiziale. (Nella specie, la S.C. ha stabilito che la mera richiesta di ammissione al passivo aveva prodotto, di per sè, un mero effetto interruttivo istantaneo della prescrizione, in quanto la richiesta non era stata seguita nè dal deposito da parte dei Commissari dell'elenco dei creditori ammessi, nè - non avendo il creditore istante proposto opposizione - da un provvedimento ammissivo del tribunale, risultando poi irrilevante che all'amministrazione straordinaria avesse fatto seguito l'apertura del fallimento).

Le Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza ha importanti implicazioni per i creditori e le imprese in amministrazione straordinaria. Infatti, essa chiarisce che:

  • L'interruzione della prescrizione avviene solo con l'ammissione del credito al passivo.
  • La semplice presentazione della domanda di ammissione non equivale a una domanda giudiziale.
  • È necessario che il creditore segua il percorso previsto dalla legge per ottenere la protezione della prescrizione.

In sostanza, la Corte di Cassazione ha voluto evitare che si creassero confusione e incertezze nel sistema, stabilendo che l'unico modo per garantire l'interruzione della prescrizione è quello di seguire le procedure corrette e ottenere un'ammissione formale.

Conclusioni

La sentenza n. 16166 del 2024 rappresenta un importante chiarimento in materia di amministrazione straordinaria e prescrizione, ribadendo l'importanza di seguire le procedure legali per la protezione dei diritti dei creditori. Questo richiamo alla formalità e alla necessità di un processo chiaro è cruciale sia per i professionisti del settore legale sia per le imprese coinvolte in situazioni di crisi. Comprendere questi aspetti non solo aiuta a tutelare i diritti dei creditori, ma rappresenta anche un passo verso una gestione più trasparente delle crisi aziendali.

Studio Legale Bianucci