Ordinanza n. 10760 del 2024: prescrizione e fallimento nel contenzioso tributario

La recente ordinanza n. 10760 del 22 aprile 2024 della Corte di Cassazione offre importanti spunti di riflessione sul tema del contenzioso tributario e, in particolare, sulle conseguenze delle notifiche delle cartelle di pagamento nei procedimenti riguardanti i soggetti falliti. In questo articolo, analizzeremo i principali aspetti di questa decisione, cercando di chiarire i suoi effetti sulla tutela dei diritti del fallito tornato in bonis.

Il contesto della sentenza

La questione centrale affrontata dalla Corte riguarda la validità della notifica delle cartelle di pagamento effettuata solo al curatore fallimentare. Secondo la Corte, quando l'ente impositore decide di notificare la cartella esclusivamente al curatore, questa notifica non è opponibile al fallito che sia tornato in bonis. Ciò significa che, se il fallito riceve successivamente la notifica di un atto che si basa sulla cartella di pagamento, ha il diritto di contestare la validità e la fondatezza di quest'ultima.

  • Il fallito può eccepire la prescrizione del credito tributario.
  • La notifica al curatore non interrompe la prescrizione nei confronti del fallito.
  • Il fallito ha diritto a una corretta informazione degli atti a suo carico.
In genere. In tema di contenzioso tributario, l'ente impositore che decida discrezionalmente di notificare la cartella di pagamento al solo curatore fallimentare non può, poi, giovarsi di tale notificazione nei confronti del fallito tornato in bonis, il quale, ove abbia ricevuto la notificazione di un atto successivo che abbia in tale cartella il presupposto, può contestare la validità e la fondatezza anche dell'atto prodromico, inidoneo ad interrompere la prescrizione del credito tributario nei suoi confronti. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata annullando l'intimazione di pagamento opposta dal fallito tornato in bonis, in quanto fondata su cartelle notificate al curatore con conseguente fondatezza dell'eccezione di prescrizione dei tributi oggetto delle stesse).

Le implicazioni pratiche della decisione

Questa sentenza ha importanti conseguenze pratiche per i falliti tornati in bonis. Infatti, essa stabilisce che, in caso di notifica della cartella di pagamento solo al curatore, il fallito ha la possibilità di far valere la prescrizione del credito tributario, anche se successivamente riceve notifiche relative ad atti successivi. Questo aspetto rappresenta una significativa tutela per il fallito, il quale può contestare la legittimità delle pretese fiscali, evitando di trovarsi in una posizione di svantaggio.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 10760 del 2024 segna un passo importante nella tutela dei diritti dei soggetti falliti nel contenzioso tributario. La Corte di Cassazione, con questa decisione, chiarisce che le notifiche effettuate solo al curatore non possono essere utilizzate contro il fallito tornato in bonis, rafforzando così il principio di difesa e di correttezza procedimentale. È fondamentale, per chi si trova in simili situazioni, avvalersi di un’assistenza legale qualificata per tutelare al meglio i propri diritti.

Studio Legale Bianucci