L'importanza della riproposizione dell'eccezione di prescrizione: commento all'ordinanza n. 9505 del 2024

Il recente intervento della Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 9505 del 09 aprile 2024 offre importanti chiarimenti in merito alla gestione delle eccezioni di prescrizione nelle impugnazioni civili. La sentenza si concentra sulla necessità di riproporre un'eccezione di prescrizione che è stata già rigettata in primo grado, evidenziando l'importanza della corretta azione processuale per garantire il diritto di difesa.

La questione della riproposizione dell'eccezione di prescrizione

Secondo quanto stabilito dalla Corte, nel caso in cui l'eccezione di prescrizione venga respinta dal giudice di primo grado, è necessario che il convenuto, rimasto vittorioso nel giudizio di merito, proponga un gravame incidentale per poter nuovamente sottoporre tale eccezione al giudice d'appello. Questo aspetto è cruciale poiché non basta semplicemente riproporre l'eccezione ai sensi dell'art. 346 c.p.c., se il giudice di primo grado ha già espresso un giudizio di infondatezza.

DECADENZA) Eccezione di prescrizione rigettata o disattesa in primo grado - Impugnazione incidentale - Necessità - Riproposizione ex art. 346 c.p.c. - Sufficienza - Esclusione. In tema di impugnazioni, qualora l'eccezione di prescrizione sia stata respinta in primo grado, in modo espresso o attraverso un'enunciazione indiretta che ne sottenda, chiaramente ed inequivocabilmente, la valutazione di infondatezza, la devoluzione al giudice d'appello della sua cognizione, da parte del convenuto rimasto vittorioso quanto all'esito finale della lite, richiede la proposizione di gravame incidentale, non essendo sufficiente la mera riproposizione, ai sensi dell'art. 346 c.p.c., utilizzabile solo quando l'eccezione non sia stata oggetto di alcun esame, diretto o indiretto, ad opera del giudice di prime cure.

Le implicazioni pratiche della sentenza

La decisione della Corte di Cassazione mette in luce aspetti fondamentali del processo civile, in particolare riguardo alla corretta gestione delle eccezioni. Le implicazioni pratiche di questa ordinanza sono molteplici:

  • Chiarezza sui procedimenti di appello e sulla necessità di un gravame incidentale.
  • Rafforzamento della tutela dei diritti delle parti nel processo civile.
  • Promozione di una maggiore attenzione e preparazione nella fase di primo grado, per evitare sorprese in appello.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 9505 del 2024 rappresenta un significativo passo avanti nella chiarezza del diritto processuale civile italiano. Essa sottolinea l'importanza di una attenta gestione delle eccezioni di prescrizione e la necessità di seguire le procedure corrette per garantire una giusta e equa amministrazione della giustizia. Gli operatori del diritto devono prestare particolare attenzione a tali dettagli, al fine di garantire la piena tutela dei diritti dei propri assistiti.

Studio Legale Bianucci