Ordinanza n. 10348 del 2024: il termine di prescrizione nelle sanzioni per intermediazione finanziaria

La recente ordinanza n. 10348 del 17 aprile 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, affronta una questione di rilevante importanza nel campo dell'intermediazione finanziaria e delle sanzioni amministrative. In particolare, la sentenza chiarisce l'applicazione del termine quinquennale di prescrizione previsto dall'art. 28 della legge n. 689 del 1981, evidenziando la specialità di tale normativa rispetto a quella contenuta nella legge n. 241 del 1990.

Il contesto normativo

La questione centrale della sentenza riguarda la prescrizione delle sanzioni amministrative per violazione delle norme di intermediazione finanziaria. L'articolo 28 della legge n. 689 del 1981 stabilisce un termine di prescrizione di cinque anni per l'irrogazione delle sanzioni, il quale è stato confermato dalla Corte come applicabile anche in questo contesto specifico.

La Corte ha ribadito che la legge n. 689 del 1981 costituisce un sistema compiuto in materia di sanzioni amministrative. Pertanto, anche se la legge n. 241 del 1990 è successiva, essa non può prevalere su quanto già stabilito dalla normativa precedente, creando così una situazione di specialità. Questo principio di specialità è fondamentale, poiché garantisce la certezza del diritto per gli operatori del settore dell'intermediazione finanziaria.

Massima della sentenza

Violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - Termine quinquennale di prescrizione ex art. 28 della l. n. 689 del 1981 - Applicabilità - Fondamento. In tema di sanzioni amministrative per violazione delle norme che disciplinano l'attività di intermediazione finanziaria, trova applicazione il termine quinquennale di prescrizione previsto dall'art. 28 della l. n. 689 del 1981 e non i diversi termini previsti dalla l. n. 241 del 1990 poiché la l. n. 689 del 1981 costituisce un sistema compiuto e la regolamentazione dell'irrogazione delle sanzioni amministrative si pone in rapporto di specialità rispetto a quella dei procedimenti amministrativi in genere e, quindi, quest'ultima, anche se posteriore alla prima, non comporta la caducazione della precedente.

Questa massima offre una panoramica chiara delle motivazioni della Corte, sottolineando l'importanza di un approccio coerente nell'applicazione delle normative in materia di sanzioni. La distinzione tra i termini di prescrizione, infatti, è cruciale per garantire una corretta gestione delle controversie e per tutelare i diritti degli operatori economici.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 10348 del 2024 rappresenta un passo significativo nella definizione del quadro normativo in materia di sanzioni amministrative per intermediazione finanziaria. Essa riafferma l'applicabilità del termine quinquennale di prescrizione previsto dalla legge n. 689 del 1981, evidenziando la sua specialità rispetto a normative più recenti. Questa sentenza non solo chiarisce i diritti e i doveri degli operatori del settore, ma contribuisce anche a una maggiore certezza giuridica in un ambito spesso complesso e soggetto a interpretazioni diverse.

Studio Legale Bianucci