Interpretazione del Contratto: Commento all'Ordinanza n. 8940 del 2024

La recente Ordinanza n. 8940 del 04 aprile 2024 della Corte di Cassazione rappresenta un'importante riflessione sui principi di interpretazione del contratto, con particolare attenzione al senso letterale delle parole e alla comune intenzione dei contraenti. Questa decisione offre spunti di riflessione utili anche per professionisti e cittadini che si trovano a confrontarsi con questioni legali relative ai contratti.

Il Senso Letterale delle Parole e l'Interpretazione del Contratto

La Corte, presieduta da M. Mocci e con relatore L. Varrone, ha ritenuto fondamentale che l'interpretazione di un contratto debba avvenire tenendo conto del significato letterale delle parole utilizzate. Secondo quanto stabilito dall'art. 1363 del Codice Civile, è necessario analizzare l'intero contesto negoziale per comprendere appieno la volontà delle parti. Questo approccio aiuta a evitare fraintendimenti e assicura che le clausole contrattuali siano valutate in modo coerente e in relazione tra loro.

Senso letterale delle parole - Nozione - Formulazione complessiva della dichiarazione negoziale - Pluralità di clausole - Collegamento e confronto - Necessità - Applicazione degli ulteriori criteri dell'interpretazione funzionale e secondo buona fede - Necessità - Fondamento. In tema di interpretazione del contratto, la comune intenzione dei contraenti deve essere ricercata avendo riguardo al senso letterale delle parole, da verificare alla luce dell'intero contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c., nonché ai criteri d'interpretazione soggettiva ex artt. 1369 e 1366 c.c., volti, rispettivamente, a consentire l'accertamento del significato dell'accordo in coerenza con la relativa ragione pratica o causa concreta e ad escludere - mediante comportamento improntato a lealtà ed a salvaguardia dell'altrui interesse - interpretazioni cavillose deponenti per un significato in contrasto con gli interessi che le parti hanno voluto tutelare mediante la stipulazione negoziale.

Principi di Buona Fede e Coerenza Nella Stipulazione Negoziale

Un altro aspetto cruciale dell'Ordinanza riguarda l'applicazione dei principi di buona fede e lealtà, come previsto dagli artt. 1366 e 1369 del Codice Civile. Tali principi sono essenziali per garantire che le interpretazioni contrattuali non siano solo tecniche, ma anche rispettose degli interessi reciproci delle parti. La Corte sottolinea che un'interpretazione cavillosa, che ignori la sostanza dell'accordo, non solo è inadeguata, ma può anche risultare lesiva per la parte che si è fidata della stipulazione.

Conclusioni

In conclusione, l'Ordinanza n. 8940 del 2024 offre importanti chiarimenti sull'interpretazione del contratto, evidenziando l'importanza di considerare il senso letterale delle parole e il contesto complessivo. La centralità della buona fede e la coerenza tra le clausole contrattuali sono elementi fondamentali per garantire una giusta applicazione delle norme e per proteggere gli interessi delle parti. Questo pronunciamento si inserisce in un filone giurisprudenziale che mira a garantire maggiore equità e chiarezza nei rapporti contrattuali, un aspetto indispensabile per la sicurezza giuridica in un contesto commerciale sempre più complesso.

Studio Legale Bianucci