Commento alla Ordinanza n. 15847 del 2024: Soccombenza e Inammissibilità dell'Appello

La recente Ordinanza n. 15847 del 6 giugno 2024 offre importanti chiarimenti riguardo alla questione della soccombenza nel contesto di una pronuncia di inammissibilità dell'appello. In questo articolo, analizzeremo il significato di tale pronuncia e le implicazioni pratiche che essa comporta per le parti coinvolte in un procedimento giuridico.

La Pronuncia di Inammissibilità dell'Appello

Quando un appello viene dichiarato inammissibile, come stabilito nell'ordinanza in oggetto, si configura una specifica situazione di soccombenza. Questa condizione implica che la parte che ha proposto l'appello si vede condannata a sostenere le spese legali dell'altra parte. L'art. 92, comma 2, del codice di procedura civile (c.p.c.) stabilisce che la soccombenza deve essere chiaramente attribuita alla parte che ha presentato l'appello in modo inammissibile.

Pronuncia di inammissibilità dell'appello - Soccombenza - Sussistenza - Grave ed eccezionale motivo di compensazione - Esclusione - art. 92, comma 2, c.p.c.. La pronuncia di inammissibilità dell'appello configura una situazione di soccombenza, dovendo escludersi che essa integri un grave ed eccezionale motivo di compensazione, ai sensi dell'art. 92, comma 2, c.p.c., nel testo risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza della Corte costituzionale n. 77 del 2018.

Le Implicazioni della Sentenza

Secondo l'ordinanza, la pronuncia di inammissibilità non può essere considerata un "grave ed eccezionale motivo di compensazione". Questa disposizione è fondamentale poiché limita la possibilità di un'interpretazione troppo estensiva delle cause di compensazione delle spese legali. Pertanto, anche nel caso in cui una parte possa ritenere di avere giustificazioni valide per la sua inammissibilità, la giurisprudenza attuale tende a non riconoscerle come tali.

  • La parte soccombente è tenuta a pagare le spese legali dell'altra parte.
  • Il giudice deve valutare la fondatezza delle ragioni di appello in base alle norme vigenti.
  • Le modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla Corte costituzionale n. 77 del 2018 hanno reso più rigorosa l'interpretazione dell'art. 92 c.p.c.

Conclusioni

In conclusione, l'Ordinanza n. 15847 del 2024 rappresenta un'importante pietra miliare nella definizione della soccombenza in caso di pronuncia di inammissibilità dell'appello. La chiarezza con cui il giudice ha affrontato la questione delle spese legali e la sua posizione netta riguardo ai motivi di compensazione offrono un punto di riferimento significativo per avvocati e operatori del diritto. È cruciale che le parti coinvolte in contenziosi comprendano le implicazioni di tali decisioni, per evitare sorprese e per gestire in modo proattivo le proprie strategie legali.

Studio Legale Bianucci