Ordinanza n. 17248 del 2024: La prededucibilità delle prestazioni professionali in ambito fallimentare

La recente ordinanza n. 17248 del 21 giugno 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti chiarimenti riguardo alla prededucibilità dei crediti professionali nel contesto di procedure fallimentari. Questo provvedimento si inserisce in un quadro normativo complesso, ma fondamentale per comprendere come le prestazioni professionali, svolte in fase stragiudiziale, possano influire sulla gestione delle passività fallimentari.

Il contesto della sentenza

Il caso in esame coinvolge un professionista che ha fornito assistenza stragiudiziale a un debitore poi dichiarato fallito. La questione centrale riguarda la possibilità di considerare il credito per tali prestazioni come prededucibile, in base all'articolo 111 della legge fallimentare. L'ordinanza chiarisce che, affinché il credito goda di tale prededuzione, è necessario che le prestazioni siano coerenti con l'interesse della massa dei creditori e funzionali alla corretta gestione della crisi aziendale.

  • Le prestazioni devono essere teleologicamente coerenti con il regime concorsuale.
  • Devono mirare alla conservazione dell'integrità del valore del patrimonio aziendale.
  • Il giudizio di funzionalità deve essere effettuato ex ante, ovvero prima di conoscere i risultati ottenuti.

La massima della sentenza

Credito per prestazioni professionali - Assistenza stragiudiziale prima della dichiarazione di fallimento - Prededucibilità ex art. 111 l.fall. - Condizioni - Fondamento. In tema di fallimento, il credito del professionista, che abbia assistito in sede stragiudiziale il debitore poi fallito, gode della prededuzione cd. funzionale ex art. 111, comma 2, l.fall., purché le relative prestazioni siano teleologicamente coerenti con l'interesse della massa dei creditori alla pronta instaurazione del regime concorsuale appropriato alla reale consistenza dell'impresa e alle effettive possibilità di gestione dell'insolvenza e, quindi, siano valutabili, secondo un giudizio ex ante che prescinda dal risultato effettivamente conseguito, come funzionali o alla presentazione della relativa istanza ed alla predisposizione dei documenti a tal fine necessari ovvero alla conservazione dell'integrità del valore del patrimonio aziendale o della relativa impresa.

Questa massima evidenzia la necessità di un approccio proattivo da parte dei professionisti che assistono debitori in difficoltà. È fondamentale che le loro prestazioni siano orientate alla salvaguardia degli interessi dei creditori e alla gestione della crisi, contribuendo così a un processo concorsuale efficace.

Conclusioni

L'ordinanza n. 17248 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella definizione dei criteri di prededucibilità dei crediti professionali. Essa sottolinea come la qualità e la direzione delle prestazioni fornite siano fondamentali per il riconoscimento di tali crediti in sede fallimentare. Per i professionisti del settore, questa sentenza è un invito a riflettere sull'importanza di un'assistenza mirata e strategica, in grado di rispondere alle esigenze della massa dei creditori e di garantire un trattamento equo e trasparente all'interno delle procedure concorsuali.

Studio Legale Bianucci