Commento all'Ordinanza n. 8636 del 2024: L'importanza dell'accertamento sanitario nell'assegno ordinario di invalidità

Recentemente, la Corte di Cassazione ha emesso l'ordinanza n. 8636 del 2024, che si è rivelata cruciale per la questione degli assegni ordinari di invalidità. Questo provvedimento chiarisce come l'accertamento dell'insussistenza del requisito sanitario per il primo triennio di erogazione dell'assegno si estenda anche al triennio successivo, a prescindere dall'eventuale riconoscimento amministrativo dell'assegno stesso. Comprendere il significato di questa sentenza è essenziale per chi si trova a gestire pratiche legate all'invalidità e alle pensioni.

Il contenuto dell'ordinanza n. 8636 del 2024

La sentenza in oggetto riguarda il caso in cui un individuo, A. (COSTA PATRIZIA), ha contestato la decisione della Corte d'Appello di Reggio Calabria, la quale aveva confermato che l'accertamento dell'insussistenza del requisito sanitario per il primo triennio di assegnazione dell'assegno ordinario di invalidità si estendeva automaticamente al triennio successivo. La Corte di Cassazione ha ribadito che, qualora gli elementi di fatto e di diritto preesistenti rimangano immutati, l'accertamento già effettuato deve essere ritenuto decisivo anche per il periodo successivo.

INVALIDITA' - INVALIDITA' - IN GENERE Assegno ordinario di invalidità ex art. 1 della l. n. 222 del 1984 - Conferma per il triennio successivo al primo - Giudicato di insussistenza del requisito sanitario per il primo triennio - Estensione dell'accertamento al triennio successivo - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. In tema di assegno ordinario di invalidità, l'accertamento, contenuto nella sentenza passata in giudicato, dell'insussistenza del requisito sanitario in relazione al primo triennio estende i suoi effetti anche al triennio successivo, benché l'assegno sia stato riconosciuto in via amministrativa, perché il predetto accertamento non può formare oggetto di una valutazione diversa ove permangano immutati gli elementi di fatto e di diritto preesistenti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito secondo cui il riconoscimento, in sede amministrativa da parte dell'Inps, dell'assegno ordinario d'invalidità per il secondo triennio non faceva venire meno l'interesse dell'ente previdenziale a invocare il definitivo accertamento giudiziale, determinante il travolgimento del predetto riconoscimento, di insussistenza del diritto all'assegno).

Implicazioni giuridiche della sentenza

Questo principio stabilito dalla Corte ha importanti implicazioni per i beneficiari di assegni ordinari di invalidità. In particolare, si evidenzia come il riconoscimento amministrativo dell'assegno non possa considerarsi definitivo se è già stata accertata l'insussistenza del requisito sanitario. Le seguenti considerazioni emergono:

  • L'importanza della sicurezza giuridica: il riconoscimento amministrativo non esclude la possibilità di un successivo accertamento giudiziale.
  • La necessità di una valutazione costante delle condizioni sanitarie: l'ente previdenziale ha l'interesse a verificare continuamente il diritto all'assegno.
  • La tutela dei diritti: i beneficiari devono essere consapevoli che una prima concessione non garantisce per il futuro.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 8636 del 2024 rappresenta un importante precedente giuridico in materia di invalidità e assegni previdenziali. Essa chiarisce che l'accertamento dell'insussistenza del requisito sanitario ha effetti duraturi e non può essere ignorato nel momento in cui si valuta la situazione di un richiedente per periodi successivi. Questo richiamo alla stabilità delle decisioni giuridiche è fondamentale per garantire una corretta amministrazione della giustizia e la protezione dei diritti dei cittadini.

Studio Legale Bianucci