Legittimazione ad Impugnare: Commento sull'Ordinanza n. 17192 del 2024

Nel panorama giuridico italiano, la questione della legittimazione ad impugnare in caso di cancellazione di una società dal registro delle imprese è di grande rilevanza. L'ordinanza n. 17192 del 21 giugno 2024 rappresenta un'importante pronuncia della Corte di Cassazione, che ha ribadito alcuni principi fondamentali in materia di legittimazione attiva. Analizziamo il contenuto della sentenza e le sue implicazioni.

Contesto e Rilevanza della Sentenza

La vicenda giuridica analizzata dalla Corte riguarda un ricorso proposto da R. (M. L.) contro F. (C. M.). La Corte d'Appello di Roma, con sentenza del 4 marzo 2022, aveva dichiarato inammissibile l'impugnazione, sollevando questioni relative alla legittimazione del ricorrente. In particolare, la Corte ha sottolineato che, in caso di cancellazione della società dal registro delle imprese durante il giudizio, la legittimazione ad impugnare spetta al socio della società estinta.

È essenziale che il socio dimostri di essere succeduto alla società cancellata, allegando e provando il proprio status. La pronuncia della Cassazione ha confermato questa impostazione, evidenziando che l'assenza di tale prova è rilevabile d'ufficio.

Principi di Legittimazione e Normativa Riferita

In base a quanto stabilito dall'ordinanza, i principi di legittimazione attiva si fondano su alcune norme fondamentali del Codice di Procedura Civile italiano, tra cui:

  • Articolo 110: disciplina la legittimazione ad agire.
  • Articolo 299: tratta della successione nel processo.
  • Articolo 2312 del Codice Civile: affronta la questione della responsabilità dei soci.
In genere. In caso di cancellazione di una società dal registro delle imprese nel corso di giudizio, la legittimazione ad impugnare spetta al socio della società estinta, il quale è tenuto ad allegare la qualità spesa ed a fornirne la prova, la cui mancanza è rilevabile d'ufficio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della corte territoriale che aveva escluso la legittimazione ad impugnare del ricorrente, sul rilievo che, nell'atto d'appello, egli aveva indicato di agire come socio e legale rappresentante e non come socio succeduto alla s.a.s. cancellata dal registro delle imprese).

Conclusioni

La sentenza in esame offre un importante chiarimento sulla questione della legittimazione ad impugnare in caso di estinzione della società. Essa ribadisce la necessità per i soci di dimostrare la propria qualità di successore, evidenziando l'importanza della documentazione e delle prove nel contesto del processo civile. Questo principio non solo garantisce la certezza del diritto, ma tutela anche gli interessi di tutte le parti coinvolte nel procedimento. In un periodo in cui le normative e le pratiche giuridiche sono in continua evoluzione, questa pronuncia si rivela cruciale per avvocati e giuristi che operano nel settore del diritto civile e commerciale.

Studio Legale Bianucci