Ordinanza n. 15901 del 2024: Chiarimenti sull'ammissibilità del ricorso in Cassazione

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15901 del 6 giugno 2024, si è pronunciata su un tema di rilevante importanza per la pratica legale: i requisiti per la decorrenza del termine per la proposizione del ricorso per cassazione a seguito della comunicazione dell'ordinanza d'inammissibilità dell'appello. Questa pronuncia offre spunti significativi per tutti i professionisti del diritto, rendendo chiari alcuni aspetti fondamentali del Codice di Procedura Civile.

Il Contesto Normativo

L'articolo 348-bis del Codice di Procedura Civile regola l'inammissibilità dell'appello, stabilendo che la comunicazione dell'ordinanza d'inammissibilità è cruciale per il decorso dei termini per il ricorso per cassazione. In particolare, l'ordinanza in questione ha chiarito che affinché il termine di sessanta giorni per il ricorso per cassazione inizi a decorrere, è necessario che la parte destinataria sia in grado di comprendere la natura del provvedimento adottato.

(RICORSO PER) - AMMISSIBILITA' DEL RICORSO Comunicazione dell'ordinanza d'inammissibilità dell'appello ex art. 348 bis c.p.c. - Requisiti ai fini della decorrenza del termine per il ricorso per cassazione - Fattispecie. La comunicazione dell'ordinanza dichiarativa dell'inammissibilità dell'appello ai sensi dell'art. 348-bis c.p.c. è idonea a far decorrere il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione, ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c. solo quando permetta alla parte destinataria di conoscere la natura del provvedimento adottato, implicante lo speciale regime d'impugnazione previsto. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile, per tardività, il ricorso proposto avverso la sentenza di primo grado cinque mesi dopo la comunicazione dell'ordinanza di inammissibilità dell'appello effettuata a mezzo PEC al difensore).

La Fattispecie Analizzata

Nella fattispecie, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività, poiché è stato presentato cinque mesi dopo la comunicazione dell'ordinanza di inammissibilità dell'appello, avvenuta tramite PEC. Questo elemento fa emergere l'importanza di una comunicazione chiara e tempestiva, che consenta ai legali di agire entro i termini stabiliti dalla legge. Infatti, la Corte ha ribadito che la comunicazione deve consentire una piena comprensione del provvedimento e delle sue implicazioni.

  • Importanza della chiarezza nella comunicazione
  • Necessità di rispettare i termini di decorrenza
  • Ruolo cruciale della PEC nella notifica

Conclusioni

In sintesi, l'ordinanza n. 15901 del 2024 fornisce un'importante riflessione sui requisiti necessari affinché un ricorso per cassazione possa essere considerato ammissibile. È fondamentale che le comunicazioni relative all'inammissibilità dell'appello siano chiare e precise, per evitare la decadenza dei diritti di impugnazione. Gli operatori del diritto devono prestare particolare attenzione a questi aspetti, per garantire una corretta gestione dei termini e delle procedure legali.

Studio Legale Bianucci