Ordinanza n. 18966 del 2024: La Riunione dei Ricorsi in Cassazione

La recente ordinanza n. 18966 del 10 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre spunti di riflessione sul delicato tema della riunione dei ricorsi in Cassazione, con particolare riferimento a quelli proposti avverso sentenze di appello e sentenze di revocazione. Questo tema è cruciale per garantire un processo giuridico efficace e rispettoso del principio di ragionevole durata.

Il Contesto della Sentenza

La decisione in esame si inserisce in un quadro di impugnazioni civili, in cui G. (QUAGLIETTA DINO) ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Reggio Calabria del 21 maggio 2019. La questione centrale riguarda la possibilità di riunire i ricorsi per cassazione presentati contro la sentenza d'appello e quella che decide sull’impugnazione per revocazione della prima.

Ricorso per cassazione proposto avverso sentenza di appello e quella che decide l’impugnazione per revocazione della prima - Contemporanea pendenza - Riunione - Ammissibilità - Condizioni. I ricorsi per cassazione proposti, rispettivamente, contro la sentenza d'appello e contro quella che decide l'impugnazione per revocazione avverso la prima, in caso di contemporanea pendenza in sede di legittimità, possono, ove reputato opportuno e non in pregiudizio del principio di ragionevole durata del processo, essere riuniti in applicazione analogica dell'art. 335 c.p.c., fermo restando che, in difetto di riunione, ove la sentenza d'appello venga revocata, anche quella di legittimità resterebbe travolta ai sensi dell'art. 336, comma 2, c.p.c.

Le Implicazioni della Decisione

Questa ordinanza evidenzia l'importanza della riunione dei ricorsi, che consente di evitare contraddizioni nelle decisioni e di semplificare il processo giuridico. La Corte di Cassazione, riconoscendo la possibilità di riunire i ricorsi in caso di contemporanea pendenza, tutela il principio di economia processuale e mira a garantire una risoluzione più rapida delle controversie. In particolare, la norma di riferimento è l'articolo 335 c.p.c., che disciplina la riunione delle cause.

  • Riunione dei ricorsi: un'opportunità per semplificare il processo.
  • Principio di ragionevole durata del processo: un valore fondamentale.
  • Implicazioni per la giurisprudenza: evitamento di contraddizioni e incoerenze.

Conclusioni

In sintesi, l'ordinanza n. 18966 del 2024 rappresenta un passo significativo nella giurisprudenza italiana, sottolineando la rilevanza della riunione dei ricorsi in Cassazione. Questa decisione non solo chiarisce le condizioni per la riunione, ma riafferma anche il principio fondamentale della ragionevole durata del processo, contribuendo a garantire una giustizia più efficiente e meno gravosa per le parti coinvolte. È fondamentale che i professionisti del diritto seguano con attenzione queste evoluzioni giurisprudenziali, per poter offrire un'assistenza legale sempre più competente e aggiornata.

Studio Legale Bianucci