Commento sulla Sentenza n. 18623 del 2024: Affidamento diretto a società in house e concorrenza

La sentenza n. 18623 del 8 luglio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre un'importante opportunità di riflessione sull'affidamento del servizio idrico integrato a società in house. Questa decisione non solo chiarisce la legittimità di tali pratiche, ma si pone anche come un punto di riferimento per la comprensione delle dinamiche tra diritto pubblico e concorrenza nel nostro ordinamento.

Il Contesto Normativo

Il servizio idrico integrato è un ambito fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini e la sua gestione è spesso affidata a società interamente partecipate dagli enti pubblici. La sentenza in esame stabilisce che l'affidamento diretto a queste società non viola il principio comunitario di concorrenza, in quanto esse sono considerate come un'articolazione interna dell'ente pubblico.

SOCIETA' PER AZIONI (NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI) - IN GENERE In genere. L'esercizio delle attività facenti capo al servizio idrico integrato può essere affidato in via diretta alle società "in house" (interamente partecipate dagli enti pubblici e ricadenti nell'ambito territoriale ottimale), senza che ciò determini violazione del principio comunitario di concorrenza, dal momento che tali società, pur essendo dot ate di autonoma personalità giuridica, sono equiparabili a un'articolazione interna dell'ente pubblico che le ha costituite, con la conseguente necessità di rispettare i principi che informano la correttezza e la legittimità dell'attività amministrativa, in vista della tutela del peculiare interesse pubblico a cui sono preposte.

Le Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza sottolinea l'importanza di garantire che le società in house operino nel rispetto dei principi di correttezza e legittimità. Ciò implica che, anche se queste società sono esentate dalla concorrenza, devono comunque operare in modo trasparente e responsabile. Le norme di riferimento, tra cui il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, stabiliscono un quadro giuridico chiaro per l'affidamento di servizi pubblici, ma richiedono anche una vigilanza costante.

  • Affidamento diretto a società in house legittimo.
  • Principio di concorrenza non violato.
  • Necessità di rispetto dei principi di correttezza e legittimità.

Conclusioni

La sentenza n. 18623 del 2024 rappresenta un'importante vittoria per le società in house e per la loro legittimità nell'ambito della gestione dei servizi pubblici. Tuttavia, è fondamentale che queste entità continuino ad operare con un alto grado di responsabilità e trasparenza, per garantire che il servizio idrico integrato sia gestito in modo efficiente e nel rispetto dell'interesse pubblico. È ora compito degli enti pubblici monitorare attentamente queste società, assicurando che gli obiettivi di servizio e di qualità siano sempre raggiunti.

Studio Legale Bianucci