Ordinanza n. 9358 del 2024: Riflessioni sul Classamento degli Immobili A8 e A7

La recente Ordinanza n. 9358 del 08 aprile 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre nuovi spunti di riflessione sul classamento catastale degli immobili. Questo provvedimento, che ha come protagonisti M. (Santi Umberto) e l'Avvocatura Generale dello Stato, si concentra sull'importanza della tipologia di utilizzo di giardini e corti nella classificazione degli edifici. In particolare, la sentenza chiarisce che la presenza di un giardino o di una corte non deve necessariamente essere attribuita a un uso esclusivo per il classamento in categorie A8 (ville) e A7 (villini).

Rilevanza della Sentenza

La Corte ha stabilito che l'esistenza di spazi esterni, quali giardini o corti, non è un fattore esclusivo per l'inserimento di un immobile nelle categorie A8 e A7, anche se tali spazi siano utilizzati in comune con altre unità abitative. Questo rappresenta un importante chiarimento rispetto alla normativa vigente e alle interpretazioni precedenti che tendevano a limitare la rilevanza di tali elementi solo in caso di uso esclusivo.

In tema di classamento di immobili nelle categorie A8 (villa) e A7 (villini), l'esistenza di un giardino o di una corte, quale elemento differenziatore delle ville e dei villini rispetto alle unità immobiliari classificabili come abitazioni di tipo civile (A2), non assume rilevanza catastale solo se ad uso esclusivo dell'immobile abitativo da censire, ma anche ove sia ad uso comune con altre unità abitative, non precludendo di per sé l'inserimento del bene nelle predette categorie A8 e A7, nel concorso con le altre caratteristiche tipologiche.

Implicazioni per i Professionisti del Settore

Questa pronuncia ha conseguenze significative per architetti, geometri e professionisti del settore immobiliare. Ecco alcuni punti chiave da considerare:

  • Rivalutazione delle caratteristiche degli immobili: i professionisti dovranno considerare non solo la tipologia di immobile, ma anche la sua collocazione e i servizi accessori.
  • Rischi di contenzioso: la nuova interpretazione potrebbe portare a contestazioni legali in fase di accertamento fiscale, rendendo necessario un approccio più attento nella documentazione e nella presentazione delle istanze.
  • Opportunità di investimento: l'ampliamento della categorizzazione degli immobili potrebbe generare nuove opportunità di investimento per chi possiede unità abitative con spazi condivisi.

Conclusioni

In sintesi, l'Ordinanza n. 9358 del 2024 rappresenta un passo importante nel chiarire le norme che regolano il classamento catastale degli immobili. La sentenza offre una visione più inclusiva della rilevanza di giardini e corti, facilitando l'inserimento di diversi tipi di immobili nelle categorie A8 e A7. Per professionisti e operatori del settore, è fondamentale tenere presente queste indicazioni, non solo per garantire una corretta classificazione, ma anche per ottimizzare le strategie di investimento e gestione immobiliare.

Studio Legale Bianucci