Commento alla Ordinanza n. 19145 del 2024: Impugnazioni e Riserva di Gravame

La recente Ordinanza n. 19145 del 11 luglio 2024 della Corte di Cassazione ha sollevato importanti questioni relative alle impugnazioni civili, in particolare quelle riguardanti le sentenze non definitive. Questa pronuncia, emessa dal Presidente F. De Stefano e dal Relatore S. Saija, si concentra sull'efficacia della riserva di impugnazione differita e sui suoi effetti nel contesto di un'impugnazione immediata da parte di altri soccombenti.

Il Contesto della Sentenza e i Principi di Diritto

Il caso in esame ha coinvolto G. (L.) contro M. (Avvocatura Generale dello Stato), e si è concluso con la dichiarazione di inammissibilità di un ricorso incidentale proposto avverso una sentenza d'appello definitiva. La Corte ha stabilito che, in presenza di un'impugnazione immediata da parte di altri soccombenti, la riserva di impugnazione differita perde la sua efficacia.

Proposizione di ricorso per cassazione da parte di altro soccombente - Effetti - Fattispecie. In tema di giudizio di cassazione, la riserva di impugnazione differita avverso una sentenza non definitiva rimane priva di effetti quando uno degli altri soccombenti ha proposto impugnazione immediata, con la conseguenza che, in mancanza di un'impugnazione immediata (eventualmente, incidentale e tardiva) di chi ha formulato la riserva, si determina il passaggio in giudicato della pronuncia non definitiva nella parte non impugnata. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso incidentale proposto avverso la sentenza d'appello definitiva posto che l'impugnazione immediata, formulata da altri soccombenti contro la sentenza d'appello non definitiva, aveva determinato l'inefficacia della pregressa riserva d'impugnazione).

Le Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza mette in luce alcuni aspetti fondamentali riguardanti il sistema delle impugnazioni nel processo civile italiano:

  • Riserva di impugnazione differita: è uno strumento che consente a una parte di riservarsi la possibilità di impugnare una sentenza non definitiva, ma la sua efficacia è subordinata alla mancata proposizione di impugnazioni immediate da parte di altri.
  • Impugnazione immediata: la presentazione di un'impugnazione immediata da parte di un altro soccombente determina l'inefficacia della riserva, portando al passaggio in giudicato della parte non impugnata della sentenza.
  • Giurisprudenza consolidata: la Corte di Cassazione ribadisce un principio già affermato in precedenti decisioni, garantendo chiarezza e certezza nel processo civile.

Conclusioni

In conclusione, l'Ordinanza n. 19145 del 2024 offre un'importante interpretazione delle regole relative alle impugnazioni in sede di cassazione. Essa sottolinea l'importanza di agire tempestivamente e di considerare le scelte strategiche in merito all'impugnazione. La decisione contribuisce a delineare un quadro normativo più chiaro, fornendo orientamenti utili non solo agli avvocati, ma anche a tutti gli operatori del diritto coinvolti nel processo civile.

Studio Legale Bianucci