La Cassazione sulla Prescrizione delle Servitù: Sentenza n. 19498 del 2024

La sentenza n. 19498 del 16 luglio 2024 della Corte di Cassazione offre spunti di riflessione importanti in tema di prescrizione delle servitù prediali. Questa decisione ha chiarito che l'atto di precetto non è un atto idoneo a interrompere il termine di prescrizione stabilito dall'art. 1073 del Codice Civile, suscitando interrogativi sull'efficacia di tali atti nel contesto della tutela dei diritti reali.

Il Caso e la Decisione della Corte

Il caso in esame ha coinvolto D. (O.) e F. (K.), con la Corte di Appello di Brescia che aveva inizialmente ritenuto che un atto di precetto potesse interrompere la prescrizione della servitù di non edificare. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha cassato tale sentenza, stabilendo che il precetto, essendo solo un'intimazione ad adempiere, non avvia nessun giudizio o processo esecutivo.

Servitù - Prescrizione del diritto - Atto di precetto - Idoneità ad interrompere il non uso del diritto - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di estinzione per prescrizione delle servitù prediali, il precetto non è atto idoneo a interrompere il termine ventennale stabilito dall'art. 1073 c.c., in quanto contiene solo un'intimazione ad adempiere e non è diretto all'instaurazione né di un giudizio né del processo esecutivo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto atto idoneo ad interrompere la prescrizione della servitù di non edificare la notifica dell'atto di precetto dell'ordine di demolizione effettuata a seguito dell'accertamento della predetta servitù intervenuto con sentenza passata in giudicato).

Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza ha importanti implicazioni per i soggetti coinvolti in controversie relative alle servitù prediali. In particolare, sottolinea che gli atti di precetto non possono essere utilizzati come strumenti per interrompere la prescrizione del diritto. Pertanto, è fondamentale che i titolari di servitù siano consapevoli delle modalità idonee per tutelare i propri diritti, evitando di basarsi su atti che non producono l'effetto giuridico desiderato.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 19498 del 2024 rappresenta un importante punto di riferimento nella giurisprudenza italiana, chiarendo un aspetto cruciale della disciplina delle servitù prediali. È essenziale che i professionisti del settore legale e i privati cittadini comprendano queste dinamiche per una corretta gestione dei diritti reali e una protezione adeguata degli interessi coinvolti.

Studio Legale Bianucci