Ordinanza n. 15653 del 2024: Tolleranza e Usucapione nella Giurisprudenza Italiana

La recente ordinanza n. 15653 del 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, si rivela di grande importanza per la comprensione della materia dell'usucapione e delle relative eccezioni. La sentenza, che coinvolge due parti, G. (T. G.) e G. (B. G.), chiarisce alcuni aspetti fondamentali riguardo alla tolleranza nel possesso di beni e alla deducibilità delle eccezioni in fase di appello.

Il Contesto della Sentenza

L'ordinanza analizza la situazione in cui un proprietario contesta il possesso di un bene da parte di un presunto possessore, sostenendo che tale possesso sia avvenuto per mera tolleranza. La Corte stabilisce che questa deduzione rappresenta un'eccezione in senso lato, la quale può essere proposta anche in appello, a condizione che i fatti siano adeguatamente dimostrati e rispettino le preclusioni istruttorie.

Massima della Sentenza

Tolleranza - Relativa eccezione - Natura di eccezione in senso lato - Conseguenze - Deducibilità per la prima volta in appello - Condizioni. In materia di usucapione, la deduzione del proprietario che il bene sia stato goduto dal preteso possessore per mera tolleranza costituisce eccezione in senso lato e, pertanto, è proponibile per la prima volta anche in appello, sempre che la dimostrazione dei relativi fatti emerga dal materiale probatorio raccolto nel rispetto delle preclusioni istruttorie, giacché il divieto ex art. 345 c.p.c. concerne le sole eccezioni in senso stretto, cioè riservate in via esclusiva alla parte e non rilevabili d'ufficio.

Questa massima evidenzia come la tolleranza, in contesti di possesso, non debba essere sottovalutata. La Corte chiarisce che il proprietario di un bene può sollevare l'eccezione della tolleranza anche in un secondo momento, purché ci siano prove concrete a sostegno della sua affermazione. Questo aspetto è cruciale, poiché offre una maggiore flessibilità alle parti coinvolte in una controversia legale.

Implicazioni Giuridiche

La sentenza fa riferimento a diversi articoli del Codice Civile, tra cui:

  • Art. 1140: Tratta del possesso.
  • Art. 1144: Riguarda l'usucapione.
  • Art. 1158: Disciplina il possesso e la sua protezione.

Inoltre, viene citato l'articolo 345 del Codice di Procedura Civile, che stabilisce le regole per le eccezioni in sede di appello. Questa normativa è fondamentale per comprendere il contesto legale in cui si colloca la decisione della Corte, evidenziando come la giurisprudenza possa influenzare il modo in cui il diritto viene applicato nelle situazioni pratiche.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 15653 del 2024 rappresenta un'importante pietra miliare nella giurisprudenza italiana riguardante l'usucapione e la tolleranza. Essa non solo chiarisce le modalità di deducibilità delle eccezioni, ma offre anche spunti rilevanti per la gestione delle controversie legali in materia di possesso. È fondamentale per i professionisti del settore legale tenere in considerazione questi sviluppi, al fine di garantire una corretta applicazione delle norme e una difesa efficace dei diritti dei loro assistiti.

Studio Legale Bianucci