Commento sulla Sentenza n. 14644 del 2024: Reati Edilizi e Permessi di Costruire in Deroga

La recente sentenza n. 14644 del 13 marzo 2024 del Tribunale di Salerno ha acceso un vivace dibattito in materia di reati edilizi e, in particolare, sull'applicazione dei permessi di costruire in deroga agli strumenti urbanistici. Questa decisione si inserisce in un contesto giuridico complesso, dove la salvaguardia del territorio e il rispetto delle normative urbanistiche incontrano le esigenze di sviluppo economico e sociale del paese.

Il Contesto Giuridico

La sentenza in oggetto si riferisce alla S. G. Srl Unipersonale, accusata di aver realizzato un edificio destinato a civile abitazione e attività commerciali all'interno di un programma di “project financing”. Tuttavia, il Tribunale ha stabilito che tale realizzazione non può avvenire tramite permesso di costruire in deroga, come previsto dall'art. 14 del DPR 6 giugno 2001, n. 380. Questo articolo, infatti, consente deroghe solo in casi eccezionali, per il perseguimento di interessi pubblici, e non per interventi che non rispettano gli strumenti urbanistici vigenti.

Reati edilizi - Realizzazione di edificio per civile abitazione e attività commerciali inserito in un programma di “project financing” - Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici ex art. 14 d.P.R. n. 380 del 2001 - Illegittimità - Ragioni. In tema di reati edilizi, la realizzazione di un edificio per civile abitazione ed attività commerciali, pur se inserito in un complessivo intervento programmato di "project financing", non è assentibile con permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici ai sensi dell'art. 14 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, posto che tale procedura ha natura eccezionale ed è consentita per il solo perseguimento di interessi pubblici, donde l'illegittimità di tale provvedimento abilitativo.

Le Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza ha importanti implicazioni per il settore edilizio e per le amministrazioni locali. Infatti, essa mette in evidenza:

  • Il rigoroso rispetto delle normative urbanistiche
  • La necessità di garantire che ogni progetto edilizio risponda a reali interessi pubblici
  • Il rischio di illegittimità per interventi che tentano di eludere le normative in vigore

Le conseguenze di tale pronuncia possono essere significative, poiché potrebbero portare a un maggiore controllo da parte delle autorità competenti e a sanzioni nei confronti di chi tenta di abusare delle deroghe previste dalla legge.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 14644 del 2024 non solo ribadisce l'importanza del rispetto delle normative urbanistiche, ma sottolinea anche l'esigenza di un equilibrio tra sviluppo economico e tutela del territorio. Le amministrazioni pubbliche e gli operatori del settore edilizio dovranno prestare attenzione a questo importante orientamento giurisprudenziale, per evitare di incorrere in sanzioni e per garantire che i loro progetti siano non solo legittimi, ma anche utili per la collettività.

Studio Legale Bianucci