La correzione di errore materiale secondo la Cassazione: Ordinanza n. 8620 del 2024

La recente ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, n. 8620 del 2 aprile 2024, offre importanti chiarimenti sulla tematica della correzione di errore materiale in ambito civile. In particolare, la Corte ha affrontato il tema dell'ammissibilità dell'istanza di correzione proposta personalmente dalla parte, giungendo alla conclusione che tale istanza risulta inammissibile per violazione dell'art. 82, comma 2, del codice di procedura civile (c.p.c.).

Il contesto normativo e giurisprudenziale

La questione centrale riguarda l'interpretazione dell'art. 82 c.p.c., che prevede specifiche modalità per la correzione degli errori materiali. In base alla normativa, l'istanza deve essere presentata da un avvocato, escludendo pertanto la possibilità di una proposta personale da parte della parte coinvolta nella causa. Questa regola ha l'obiettivo di garantire che tutte le istanze siano formulate in modo tecnico e professionale, evitando confusione o errori dovuti a una scarsa familiarità con le procedure legali.

La massima della sentenza

Correzione di errore materiale - Istanza proposta personalmente dalla parte - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. L'istanza di correzione di errore materiale proposta dalla parte personalmente è inammissibile per violazione dell'art. 82, comma 2, c.p.c.

Questa massima evidenzia come la Corte Suprema sia stata ferma nel sottolineare l'importanza del rispetto delle procedure legali. La decisione di escludere l'istanza personale della parte è motivata dalla necessità di una corretta rappresentanza legale, che assicuri la precisione e l'appropriatezza delle istanze presentate in giudizio. È fondamentale che il soggetto che presenta l'istanza sia assistito da un professionista del settore, il quale possa garantire che tutte le norme siano rispettate e che l'istanza sia formulata in modo appropriato.

Considerazioni finali

In conclusione, l'ordinanza n. 8620 del 2024 della Corte Suprema di Cassazione rappresenta un importante richiamo all'ordine nel panorama giuridico italiano. Essa sottolinea l'importanza della figura dell'avvocato e il rispetto delle procedure legali, elementi fondamentali per garantire un giusto processo. Le parti coinvolte in una causa civile devono quindi essere consapevoli della necessità di affidarsi a professionisti per la presentazione delle istanze, evitando di intraprendere azioni personali che potrebbero risultare inammissibili e compromettere i propri diritti.

Studio Legale Bianucci