Sentenza n. 8688 del 2024: La Querela di Falso e le Domande Aggiuntive nel Giudizio

La recente sentenza n. 8688 del 02 aprile 2024, emessa dalla Corte d'Appello di Catania, offre importanti chiarimenti sull'ammissibilità della proposizione di ulteriori domande da parte dell'attore nel contesto della querela di falso. Questa decisione si pone in linea con l'articolo 104 del Codice di Procedura Civile, che regola le modalità di proposizione delle domande nel processo civile.

Il Contesto Normativo della Querela di Falso

La querela di falso è uno strumento processuale che consente di contestare la veridicità di un documento, ritenuto falso, utilizzato nel corso di un giudizio. Essa ha come obiettivo primario la tutela della verità materiale e la prevenzione di ingiustizie derivanti dall'uso di documenti non autentici. L'art. 104 c.p.c. stabilisce che, nel giudizio in cui sia proposta querela di falso, l'attore può formulare ulteriori domande nei confronti dello stesso convenuto.

Querela di falso in via principale - Proposizione nello stesso giudizio di altre domande - Art. 104 c.p.c. - Ammissibilità. Nel giudizio in cui sia proposta, in via principale, querela di falso, è ammissibile, ai sensi dell'art. 104 c.p.c., la proposizione da parte dell'attore di ulteriori domande nei confronti dello stesso convenuto.

Analisi della Sentenza e dei Suoi Risvolti

La Corte d'Appello, presieduta dal giudice G. Travaglino e relazionata dalla giudice C. Graziosi, ha confermato l'ammissibilità della proposizione di ulteriori domande nel giudizio in cui si presenta una querela di falso. Questo aspetto è di particolare rilevanza, poiché offre all'attore la possibilità di ampliare la sua difesa e di far valere ulteriori pretese, anche in un contesto già complesso come quello della querela di falso.

  • La querela di falso permette di contestare documenti di fondamentale importanza per la causa.
  • Il principio di economia processuale viene rispettato, evitando la frammentazione delle domande.
  • La decisione si allinea con orientamenti giurisprudenziali precedenti, contribuendo a una maggiore chiarezza normativa.

Conclusioni

La sentenza n. 8688 del 2024 rappresenta un passo significativo verso una maggiore certezza del diritto in materia di querela di falso. La possibilità di proporre ulteriori domande consente di affrontare il giudizio in modo più completo e articolato, garantendo una tutela adeguata dei diritti delle parti coinvolte. Questo approccio non solo rispetta le disposizioni normative, ma favorisce anche una gestione più efficiente del processo civile.

Studio Legale Bianucci