Commento sulla Sentenza n. 525 del 2025: Il Potere del Giudice e la Prova Civile

La sentenza n. 525 del 9 gennaio 2025 della Corte di Cassazione si pone come un importante punto di riferimento per la comprensione del potere del giudice di richiedere informazioni alla pubblica amministrazione, in particolare nell'ambito delle controversie riguardanti il risarcimento dei danni. In questo articolo, esamineremo le implicazioni della decisione e come essa si inserisce nel contesto giuridico attuale.

Il Potere del Giudice ai sensi dell'Art. 213 c.p.c.

La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato esercizio del potere di cui all'art. 213 del Codice di Procedura Civile è censurabile in sede di legittimità solo in specifiche condizioni. In particolare, è necessario che:

  • Ci sia stata una sollecitazione da parte del soggetto interessato.
  • Il rifiuto da parte del giudice sia stato motivato.
  • L'ordine giudiziale sia l'unico modo per ottenere le informazioni della pubblica amministrazione.
Potere di cui all'art. 213 c.p.c. - Mancato esercizio - Censurabilità ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c. - Condizioni - Fattispecie. Il mancato esercizio del potere del giudice di cui all'art. 213 c.p.c. è censurabile in sede di legittimità, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c., soltanto se vi è stata una sollecitazione di parte, se il rifiuto è stato motivato e se l'ordine giudiziale è l'unico mezzo per ottenere le informazioni in possesso della pubblica amministrazione. (Nella specie, la S.C., in una causa avente ad oggetto il risarcimento dei danni da emotrasfusioni, ha cassato con rinvio la sentenza che aveva negato la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 213 c.p.c. senza indicare la fonte che avrebbe consentito al Ministero della Salute di richiedere alla Regione la documentazione idonea a comprovare le somme percepite dall'attrice a titolo di indennizzo ex lege n. 210 del 1992).

Implicazioni della Sentenza

Questa decisione della Corte di Cassazione ha delle ripercussioni significative per il diritto processuale civile e per il diritto al risarcimento dei danni. In particolare, nella fattispecie esaminata, riguardante il risarcimento dei danni da emotrasfusioni, la Corte ha sottolineato l'importanza della trasparenza e dell'accesso alle informazioni. Ciò significa che, in situazioni in cui il giudice ha il potere di richiedere dati dalla pubblica amministrazione, è fondamentale che questo potere venga esercitato in modo appropriato e motivato.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 525 del 2025 rappresenta un passo avanti nella tutela dei diritti dei cittadini, sottolineando la necessità di un'azione giudiziaria che garantisca l'accesso alle informazioni vitali per il processo decisionale. La Corte di Cassazione ha richiamato l'attenzione sui doveri del giudice e sulle aspettative legittime delle parti in causa, stabilendo un precedente che potrà influenzare future controversie in ambito di risarcimento danni e, più in generale, nella relazione tra giustizia e pubblica amministrazione.

Studio Legale Bianucci