Commento alla Sentenza Ordinanza n. 9190 del 2024 in tema di conflitto di competenza

La recente ordinanza n. 9190 del 5 aprile 2024 della Corte di Cassazione offre spunti significativi per l'interpretazione della normativa riguardante il conflitto di competenza tra giudici, in particolare in relazione all'art. 45 del Codice di Procedura Civile. In questa sede, la Corte ha dichiarato inammissibile un regolamento di competenza proposto d'ufficio, evidenziando l'importanza della precisa individuazione della competenza per materia.

Il contesto della sentenza

La controversia sottesa all'ordinanza riguarda un risarcimento danni causato dalla rottura di una condotta idrica comunale, dovuta a difetti di manutenzione. Il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Napoli aveva sollevato un conflitto di competenza, ma non era riuscito a dimostrare l'esistenza di una competenza per materia del giudice a quo o di un altro giudice. La Corte, richiamando il principio stabilito, ha ritenuto che tale mancanza rendesse inammissibile il regolamento di competenza.

Principi giuridici applicati nella sentenza

REGOLAMENTO D'UFFICIO) Conflitto di competenza ex art. 45 c.p.c. - Presupposti - Individuazione di una competenza per materia del giudice a quo di un altro giudice - Necessità - Fattispecie relativa al TRAP. È inammissibile il regolamento di competenza proposto d'ufficio ex art. 45 c.p.c. se il giudice ad quem, che dissente dalla valutazione della sussistenza della sua competenza per materia, non individua l'esistenza di una competenza per materia del giudice a quo o di un altro giudice. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza proposto d'ufficio, in relazione a una causa di risarcimento danni derivanti dalla rottura di una condotta idrica comunale a causa di difetti di manutenzione della stessa dal TRAP, che aveva negato la propria competenza per materia e affermato quella del giudice ordinario, senza indicare quest'ultimo, quale competente per materia, rilevando che la causa sarebbe dovuta tornare di fronte a tale giudice per la sola assenza di una competenza per materia del giudice che aveva elevato il conflitto, e, dunque, in forza di una competenza per valore del giudice indicato come competente).

Il principio stabilito dalla Corte evidenzia l'importanza di una chiara e precisa individuazione della competenza per materia in caso di conflitto. Questo è cruciale non solo per garantire un corretto corso del processo, ma anche per evitare situazioni di incertezza normativa. Infatti, l'assenza di una competenza chiaramente identificabile porta a un'inevitabile inammissibilità del regolamento di competenza.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 9190 del 2024 rappresenta un'importante guida per i legali che si trovano a dover affrontare questioni di conflitto di competenza. Essa sottolinea come sia essenziale per il giudice non solo valutare la propria competenza, ma anche individuare eventuali competenze di altri giudici. La chiarezza nella definizione della competenza per materia si rivela, quindi, un fattore fondamentale per il buon funzionamento della giustizia. Questo caso servirà sicuramente come riferimento per future controversie simili e per l'interpretazione delle norme da parte dei giudici.

Studio Legale Bianucci